Bimbo morto soffocato dal giocattolo, dubbi sulla versione della madre: «Ferite non compatibili e pupazzo integro»
di Alessia Strinati

Bimbo morto soffocato dal giocattolo, dubbi sulla versione della madre: «Ferite non compatibili e pupazzo integro»

Pomeriggio Cinque continua ad occuparsi del caso del piccolo Nicolas, il bambino di 4 anni morto presumibilmente dopo essere rimasto soffocato dal pezzo di un giocattolo con cui si stava divertendo. L'inviata di Barbara D'Urso fa il punto della situazione e in esclusiva intervista il legale del papà del bimbo, Filip Schon, che spiega come l'uomo stia vivendo questi giorni di dolore.

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Secondo le prime analisi sul corpo sembra che il bimbo non abbia ferite o tegli compatibili con il giocattolo che, a sua volta, è stato refertato come integro e non a pezzi come avrebbe dichiarato la mamma. La donna sostiene che una parte del gioco sia andata in gola al figlio uccidendolo, ma secondo le prime indagini non sembra essere andata così.

L'avvocato di Filip, il signor Setti, però chiarisce una cosa sul rapporto tra i genitori di Nicolas. I due, sebbene separati da tempo, erano in buoni rapporti. Per l'interesse del bambino avevano raggiunto un equilibrio e pare si sentissero molto spesso. Il messaggio che Anna ha mandato all'uomo in cui diceva che era con il bambino in prossimità di un canale, non sarebbe stato dunque insolito: «I due si sentivano spesso, e Anna comunicava sempre al papà nel corso della giornata cosa faceva il bambino e dove si trovavano». L'avvocato, che parla a nome del padre, infine chiarisce che Filip, sebbene distrutto dal dolore, è convinto dell'innocenza della mamma: «Lei amava Nicolas come se stessa».
Mercoledì 16 Maggio 2018 - Ultimo aggiornamento: 17:52
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