Diliberto, l'azzurro del parapendio muore sotto una frana

Diliberto, l'azzurro del parapendio muore sotto una frana

È morto in montagna, benché questa volta avesse i piedi ben piantati per terra. Un incedente banale, per uno come lui abituato a vivere di rischi con il suo parapendio. Una tranquilla escursione di trekking con due amici, sulla cima della Rocca Patanua, sopra Condove, nel Torinese. Poi il tempo che cambia all’improvviso, domenica verso le 14,30, e una scarica di sassi che si stacca da un costone e cade sul gruppo. Marco Diliberto, 40 anni, originario di Portacomaro, nell’Astigiano, è stato colpito dalla frana e sbalzato dal sentiero per alcuni metri. Quando una squadra del soccorso alpino lo ha raggiunto, Diliberto era già privo di conoscenza. è stato stabilizzato e portato in barella fino al punto in cui era riuscito ad atterrare l’elisoccorso. Ma lì il medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Diliberto era un grande pilota di parapendio.

Uno sport che aveva scoperto per caso nel 2010 e che lo ha portato lontano. Si era appassionato di parapendio acrobatico e in pochi anni era arrivato in vetta alle classifiche di questa disciplina. Ed era finito anche nella Nazionale italiana. Diliberto, che viveva tra l’Astigiano, il Veronese e il Trentino, coniugava la passione per il volo con quella della montagna e della fotografia. Cercava lo scatto perfetto. E lo ha trovato a Molveno, in Trentino. Una foto poi pubblicata sui social e subito diventata virale, nel marzo scorso: il suo parapendio che si staglia contro una luna gigante che sembra appoggiata sul Campanil Bass. Scatto fatto da Filippo Frizzera, fotografo e videomaker, che per tre anni ci aveva provato. Servono luna piena, cielo pulito, il tramonto. Insomma, non più di un paio di occasioni l’anno. Fino al 18 febbraio 2022. «Può una fotografia racchiudere al suo interno una storia?», ha scritto poi Diliberto sul proprio profilo Instagram.


Ultimo aggiornamento: Sabato 8 Ottobre 2022, 12:03
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