Violentarono una ragazza ubriaca a Londra: condannati due italiani. «Dopo lo stupro si davano il cinque»

Dopo averla violentata a turno, si sono dati il cinque e si sono abbracciati: due ragazzi italiani, Lorenzo Costanzo di 26 anni e Ferdinando Orlando di 25, sono stati giudicati colpevoli per lo stupro di una ragazza all'interno di un locale di Londra, violenza avvenuta il 25 febbraio del 2017. I due sono due studenti che si trovavano in trasferta in Inghilterra: a emettere il giudizio, questa mattina, la corte di Isleworth.

Secondo quanto riporta il tabloid britannico The Sun lo stupro sarebbe avvenuto all'interno del locale manutenzione di un club a Soho, il Toy Room Club, 6 minuti dopo l'incontro in pista tra i due giovani e la ragazza, che al momento degli abusi era completamente ubriaca. La violenza fu messa in atto a turno da entrambi i ragazzi, e lasciò la vittima con lesioni talmente gravi da costringerla a un intervento chirurgico.
Sempre secondo il Sun, Lorenzo e Ferdinando avrebbero inoltre filmato lo stupro con i loro telefonino, per poi lasciare la ragazza in una toilette del locale e andare via: ma non è tutto, c'è anche una scena eloquente, ripresa da alcune telecamere di sorveglianza del West End di Londra, che hanno ripreso i due giovani italiani ad 'esultare' dopo quello che avevano fatto. Nel video si vedono i due giovani che si danno il cinque e si abbracciano, come ha spiegato il procuratore Allison Hunter. 



Entrambi gli uomini, spiega ancora The Sun, «hanno ammesso di aver riguardato le immagini della violenza su un telefono cellulare mentre si producevano in gesti osceni rievocando quello che avevano fatto alla donna». Durante il processo è stato proiettato proprio il video in cui si vedono i due ragazzi che esultano, pubblicato anche sul profilo Twitter della Polizia Metropolitana di Londra. L'indicazione della pena detentiva per i due è attesa a giorni.



I due italiani, che sostenevano di aver avuto rapporti «consensuali», sono stati riconosciuti colpevoli da un giudice della Isleworth Crown Court di aver «approfittato di una persona vulnerabile». Entrambi sono indicati dai media britannici come figli di «buona famiglia» e frequentavano studi superiori in università inglesi: dopo l'accaduto erano poi tornati in Italia in fretta e furia, salvo essere arrestati nel marzo 2018 all'aeroporto di Heathrow, al loro rientro nel Regno per assistere ad una partita di calcio.

Mercoledì 16 Ottobre 2019, 14:16
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