«In discoteca con Green Pass, tampone dopo 5 giorni. In Puglia vaccino a chi viene in vacanza»

«In discoteca con Green Pass, tampone dopo 5 giorni. In Puglia vaccino a chi viene in vacanza»

Dopo la sperimentazione delle norme anti-Covid in una discoteca di Londra, il 1 maggio, anche l'Italia si prepara a testare il livello di sicurezza in due locali: a Milano in una discoteca al chiuso e a Gallipoli, nel Leccese, all'aperto il 5 giugno si ritroveranno circa 2mila giovani. Alla stesura del protocollo ha contribuito l'epidemiologo Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene generale e applicata all'università di Pisa e assessore alla Sanità della Regione Puglia, che in un'intervista a 'Il Messaggero' illustra un modello replicabile anche ad altre attività. «Valuteremo l'efficienza dei metodi di prevenzione - spiega - Potremo così capire se all'interno di un evento di questo genere, con un numero piuttosto consistente di partecipanti, si può sviluppare qualche contagio».

 

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Le persone che interverranno all'evento, che «si svolge sotto l'egida della Società italiana di malattie infettive», sottolinea l'esperto, «dovranno ripetere il tampone dopo 5 giorni». E per partecipare servirà green pass: «Noi - evidenzia lo scienziato-assessore - abbiamo partecipato anche alla realizzazione di proposte di protocolli specifici basati sul principio del green pass, di essere in possesso cioè di una delle tre prerogative ossia vaccinazione, avvenuta guarigione o tampone nelle 48 ore precedenti, per accedere a eventi come per esempio una grande cerimonia, un concerto, le discoteche. Tutto finalizzato a una ripresa di queste attività nel massimo livello di sicurezza».

 

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«In Puglia - prosegue Lopalco - abbiamo lavorato nella direzione indicata dal ministro Gelmini», la titolare degli Affari regionali e delle Autonomie, che ha dichiarato l'intenzione del Governo di valutare l'estensione del green pass a diversi servizi. «Ora speriamo che molto presto vada in porto la certificazione secondo lo standard europeo, che vale per tutta Italia e per tutta Europa». Nel frattempo, riferisce l'assessore, «abbiamo messo a disposizione degli utenti una sorta di green card regionale. Sul sito della Regione Puglia è attiva una pagina dove si può scaricare o il certificato vaccinale o quello di avvenuta guarigione, oppure se è stato fatto un tampone presso i laboratori accreditati è possibile stampare il risultato del test». Sul pass europeo «le indicazioni dovrebbero arrivare la seconda metà di giugno, intanto si sta lavorando per essere pronti ad allineare i nostri dati con quelli richiesti dalla certificazione europea. Sarà un problema puramente informatico».

 

L'idea di dover garantire la seconda dose di vaccino a chi andrà in vacanza in Puglia, non preoccupa il responsabile della Sanità regionale: «Questo è un tema al quale siamo molto interessati - dice - Le presenze in Puglia nel periodo estivo contano milioni di persone e noi non vogliamo che l'appuntamento per la seconda dose possa diventare un deterrente. Lo scoglio maggiore è legato soprattutto alla distribuzione delle dosi. C'è un problema logistico dovuto allo spostamento di qualche centinaia di migliaia di fiale da una Regione all'altra. E poi va superato il problema della comunicazione dell'avvenuta profilassi alla Asl di appartenenza. Sono però solo questioni tecniche, risolvibili investendo tempo e risorse. Ma credo che in questo momento siano una priorità». 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 17 Maggio 2021, 10:54
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