Imprenditore vende l'azienda e dona 5 milioni ai suoi ex dipendenti: «Il bonifico inviato a sorpresa»

Imprenditore vende l'azienda e dona 5 milioni ai suoi ex dipendenti: «Il bonifico inviato a sorpresa»

Un 'dono' da 2.500 euro lordi per ognuno dei suoi 1.600 ex dipendenti, di cui 1.150 nello stabilimento di Aosta. Così l'imprenditore svizzero Giuseppe Marzorati, dal 1994 presidente della Cogne acciai speciali (azienda siderurgica leader mondiale nella produzione di acciai lunghi inossidabili e leghe di nichel), ha 'celebrato' la vendita del 70% delle quote societarie al gruppo taiwanese Walsin Lihwa Corporation.

Stipendi professori, aumento medio di 100 euro: firmato accordo sindacati-ministero

All'indomani della firma del passaggio di proprietà, sul conto corrente di ciascun lavoratore - tra Italia, Stati Uniti e Cina - è arrivato a sorpresa un bonifico da 2.500 euro (al lordo delle tasse) ed è previsto anche un bonus carburante da 200 euro. Per un esborso totale di cinque milioni di euro (tre milioni per i lavoratori in Italia), direttamente dal portafoglio dell'ex proprietario.

Il dono da 5 milioni dell'imprenditore agli ex dipendenti

«Dal 1994 ad oggi - ha scritto Marzorati in una lettera ai dipendenti - ho trascorso degli anni fantastici insieme a voi e a quelli che vi hanno preceduto, partendo da una situazione di vero disagio aziendale ed arrivando invece oggi a rappresentare una realtà importante, apprezzata, ammirata, sostenibile e molto considerata a livello internazionale. Il lavoro di sviluppo e di costante crescita ci ha consentito di raggiungere un grande obiettivo: far diventare il Gruppo Cogne leader europeo del settore. Insieme abbiamo attivamente supportato il radicale cambiamento che la nostra azienda ha sviluppato negli anni, facendosi portavoce della cultura Lean e, soprattutto, dando priorità alla sostenibilità nelle sue diverse accezioni».

Lui resterà presidente onorario dell'azienda

Giuseppe Marzorati resterà presidente onorario della Cas mentre il nuovo patron è Yu-Lon Chiao. Massimiliano Burelli, già presidente e Ceo di Thyssenkrupp Italia (2017-2022), è stato nominato amministratore delegato della società. Cambiano anche i membri del cda. Per acquistare il 70% delle quote Walsin ha sborsato 210 milioni di euro. L'operazione, come ha annunciato dal gruppo, «dà vita al più grande produttore mondiale di prodotti lunghi speciali inossidabili». La nuova proprietà ha subito incontrato i sindacati. «La produzione rimarrà qui, hanno intenzione di fare investimenti anche nella sede di Aosta, non ci è stato detto di che tipo. Ciò che è importante per noi sono le rassicurazioni sulla produzione e sul personale, che non verrà minimamente intaccato al momento» ha commentato Fabrizio Graziola, segretario Fiom Cgil Valle d'Aosta.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 2 Dicembre 2022, 22:13
© RIPRODUZIONE RISERVATA