Guardia giurata ha un malore e muore, il sindacato: «Troppi straordinari»

Il vigilantes era dipendente dell’istituto di sicurezza Sicuritalia e stava lavorando

Guardia giurata ha un malore e muore, il sindacato: «Troppi straordinari»

Fa discutere la morte di Antonio De Marco, guardia giurata di 62 anni, stroncato da un malore a Treviso. Per il sindacato faceva «troppi straordinari». Il vigilantes era dipendente dell’istituto di sicurezza Sicuritalia e stava lavorando. A cercare di prestargli soccorso sono stati alcuni turisti di passaggio, ma non c'è stato nulla da fare. Lascia la moglie e due figli. 

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L'uomo era sceso dall’auto di servizio per un controllo di routine di fronte alla sede della canottieri Sile, e poi all'improvviso è crollato a terra, perdendo i sensi. Il malore, forse un infarto, è stato fatale. Alcuni turisti di passaggio hanno lanciato l’allarme al 118, ma quando i soccorsi sono arrivati non c’era più nulla da fare. 

«Questa tragedia fa emergere ancora una volta ciò che denunciamo da tempo -  dichiara al Corriere della Sera la segretaria generale della Fisascat Patrizia Manca - i dipendenti dei servizi di sicurezza e della vigilanza privata lavorano in condizioni ormai inaccettabili, con un contratto scaduto da oltre 6 anni, con turni massacranti, con stipendi insufficienti e in costante violazione delle norme di legge in materia di sicurezza». 

«Il nostro iscritto - aggiunge Rosario Gambino, delegato sindacale della Fisascat - stava facendo troppi straordinari, comandato in servizio di pattugliamento continuato per mancanza personale: percorreva 400 chilometri al giorno in auto. Lo scorso dicembre un altro collega ha avuto lo stesso problema a Montebelluna, ma, con un infarto in atto, ha trovato la forza di trascinarsi fino all’ospedale. È stato operato d’urgenza ed è rientrato a lavoro da un paio di mesi. Anche lui, come De Marco, era da solo e con orari assurdi. Ma Antonio, in particolare, stava facendo veramente ore su ore in questo periodo, davvero troppe».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 27 Aprile 2022, 10:18
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