Maltempo, tempesta di ghiaccio: chicchi come albicocche, danni e paura

In Lombardia, nel Mantovano, rileva Coldiretti, sono andati distrutti mais, soia, angurie e meloni

Maltempo, tempesta di ghiaccio: chicchi come albicocche, danni e paura

Dopo il caldo, ecco la grandine e il maltempo che fanno danni in mezza Italia. Un meteo davvero pazzo in questa estate 2022 con temperature record e successivi temporali violentissimi. Una tropicalizzione vera e propria del clima. Una tempesta di pioggia vento e grandine si è abbattuta in diverse zone della Penisola nelle ultime ore: la scorsa notte una delle più violente si è abbattuta su Jesi (Ancona), con allagamenti, alberi caduti in strada e sulle auto parcheggiate, numerose chiamate ai vigili del fuoco.

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Maltempo in mezza Italia: danni e paura nelle Marche

Verso le 22,30 è scattato l'allarme all'ospedale 'Carlo Urbani' per infiltrazioni d'acqua e alla Casa di Riposo di via Gramsci, dove si sono registrati danni strutturali al secondo e terzo nucleo, con stanze allagate, controsoffitti divelti e vetri rotti. Non ci sono comunque feriti tra gli ospiti. Il sindaco Lorenzo Fiordelmondo ha attivato il Coc (Centro operativo comunale). Sono una settantina gli interventi dei vigili del fuoco nella provincia di Ancona.

 

La grandine e i danni all'agricoltura

L'arrivo della grandine, con chicchi grandi come albicocche, assieme a tempeste di vento e forti temporali fa salire il conto dei danni nelle campagne in un territorio duramente provato dal caldo e dalla siccità ha seccato la terra, ridotto i raccolti di mais, riso e grano e tagliato la disponibilità di foraggio per gli animali nei campi arsi dal sole o andati a fuoco per gli incendi con danni stimati in circa tre miliardi». È quanto afferma la Coldiretti in riferimento all'ondata di maltempo con allerta gialla in diverse regioni. Secondo un primo monitoraggio della Coldiretti, danni alle coltivazioni si segnalano da Nord a Sud del Paese con la grandine che ha colpito a macchia di leopardo.

In Lombardia, nel Mantovano, rileva Coldiretti, sono andati distrutti mais, soia, angurie e meloni, ma ad essere colpiti sono stati anche i frutteti, in particolare le pere, coltura simbolo della zona di Ostiglia. Forti grandinate anche in Veneto, tra Veronese, Vicentino e Padovano, con vigneti e frutteti danneggiati. Ma il maltempo non ha risparmiato neppure il Lazio, nel Viterbese, e il Molise, con danni a frutta e uva mentre in Campania, nell'alto Casertano, pioggia e vento hanno «spianato» campi di mais. E in Puglia, nel Barese, la grandine ha devastato campi di cocomeri, barattieri, zucchine e pomodori. Proprio la grandine è la più temuta dagli agricoltori per i danni irreversibili che provoca ai raccolti e che in una manciata di minuti è in grado di distruggere il lavoro di un anno.

La pioggia, continua la Coldiretti, è attesa per combattere la siccità nelle campagne ma per essere di sollievo deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa, mentre i forti temporali, soprattutto con precipitazioni violente provocano danni poiché i terreni non riescono ad assorbire l'acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento provocando frane e smottamenti.

«Siamo di fronte - sottolinea la Coldiretti - alle conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l'eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con grandine di maggiori dimensioni, una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 8 Luglio 2022, 20:42
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