Giornata contro la violenza sulle donne, la criminologa Flaminia Bolzan: «La misogenia e l'odio si combattono educando»
di Flaminia Bolzan

Giornata contro la violenza sulle donne, la criminologa Flaminia Bolzan: «La misogenia e l'odio si combattono educando»

Il termine femminicidio, divenuto di uso comune grazie a Diana Russell, ha introdotto un approccio teorico che ha cercato di invertire le forme strutturanti del potere patriarcale e le sue correlazioni all'interno del sistema sociale.
Se ne definisce infatti il significato ad indicare l'uccisione misogina delle donne da parte degli uomini, motivata dall'odio, dal disprezzo, dal piacere o da un senso di proprietà, quindi da indagare nel contesto dell'oppressione generale del femminile in una società patriarcale.
Va da sé che oggi dobbiamo effettuare un distinguo tra gli omicidi di donne e i femminicidi propriamente classificabili come tali ragionando seriamente sulla necessità di scardinare un modello culturale che vede ancora, troppo spesso, una società che si caratterizza a partire dalla costruzione di una rappresentazione del maschile come dominante e un femminile remissivo.
La vera sfida nell'ottica del raggiungimento dell'obiettivo condiviso di ridurre i numeri allarmanti del fenomeno deve partire proprio dall'educazione, prima ancora che dalla semplice risposta sanzionatoria.

 

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Ultimo aggiornamento: Venerdì 26 Novembre 2021, 10:37
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