Giornata contro la violenza sulle donne, la deputata Maria Elena Boschi: «È una battaglia civile, servono uomini coraggiosi»
di Maria Elena Boschi

Giornata contro la violenza sulle donne, la deputata Maria Elena Boschi: «È una battaglia civile, servono uomini coraggiosi»

Protagoniste, indipendenti, ma non sole. Sono queste le condizioni che dobbiamo creare per fermare una violenza che sembra non avere fine. Violentate, perseguitate, ferite, uccise. Non siamo vittime di un raptus, di gesti sconsiderati, di un impeto di gelosia, siamo uccise perché donne. Dico “siamo” volutamente perché praticamente tutte noi abbiamo vissuto un episodio di molestia o di violenza psicologia o fisica nella nostra vita. Dico “siamo” perché ciascuna di noi può diventare vittima di un partner presente o passato o di uno sconosciuto. Ma dico “siamo” perché quello che fanno a una donna in quanto donna, lo fanno a ciascuna di noi.  Mi sono sempre battuta da ministra, da parlamentare, da donna per fermare questa strage. E nonostante ci sia ancora una vittima ogni tre giorni e un dolore che si rinnova ogni volta, non mi arrendo al senso di impotenza pensando alle tante donne che ogni anno si salvano grazie alle politiche messe in campo dallo Stato, grazie al lavoro prezioso dei centri anti violenza, grazie soprattutto al coraggio delle donne che denunciano. 
La ministra Bonetti ha appena presentato il nuovo piano anti violenza, il nostro gruppo di Italia Viva, grazie alla perseveranza della nostra collega Lucia Annibali, e’ riuscito ad ottenere una misura importante come il reddito di liberta’ per sostenere economicamente le donne vittime di violenza in un percorso di emancipazione ed autonomia.
Siamo consapevoli pero’ che dobbiamo fare ancora di più tutti insieme, senza distinzioni di partito.
Abbiamo bisogno una gigantesca operazione educativa che parta dalle famiglie e dalla scuola per insegnare il rispetto per le differenze e garantire le pari opportunità fin da bambini. 
In questa battaglia servono uomini capaci di rappresentare un modello di riferimento, contro ogni stereotipo di genere. Uomini che abbiano il coraggio di dire con forza che la battaglia per i diritti delle donne non e’ una questione da donne. E’ una questione di civiltà, di democrazia.
Ogni donna ha il diritto di vivere e vivere da donna libera. 
Se per secoli le donne sono state costrette a vivere con la testa chinata, sottomesse, ora possono stare a testa alta. Non chiediamo protezione, non chiediamo privilegi o scorciatoie, ma rivendichiamo diritti e pari opportunità

 

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Ultimo aggiornamento: Venerdì 26 Novembre 2021, 10:37
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