Estate col Green pass, verso proroga fino a giugno. Casi in crescita, corsa alla terza dose

Richiamo subito per chi si è vaccinato con Johnson & Johnson

Estate col Green pass, verso proroga fino a giugno. Casi in crescita, corsa alla terza dose

di Enrico Chillè

Con il green pass anche nel 2022, almeno fino alla prossima estate. È l'ipotesi su cui sta ragionando il Governo, alle prese anche con il dilemma sullo stato d'emergenza. Per legge può durare un anno ed essere prorogato di altri dodici mesi, quindi scadrà il prossimo 31 gennaio. Si teme però una ulteriore risalita dei contagi e delle ospedalizzazioni e, per evitare nuove chiusure, è molto probabile un prolungamento dell'obbligo di green pass fino a metà del prossimo anno. Sarà confermato anche il sistema a colori delle Regioni, basato sull'incidenza e soprattutto sulla pressione ospedaliera nei vari territori.
Il Governo è già pronto ad un nuovo decreto ma resta il nodo dello stato d'emergenza: si potrebbe creare un nuovo provvedimento oppure, come avviene ad esempio per il terremoto, con un emendamento ad altri provvedimenti come il Milleproroghe.

Intanto, continuano ad aumentare i contagi in tutta Italia: ieri 2.834 nuovi casi e 41 morti, con aumento di ricoveri ordinari, terapie intensive e tasso di positività. Chi ancora non vuole vaccinarsi e si è ritrovato con l'obbligo di green pass si è regolato così: ferie o malattia (nel pubblico e nel privato, tanto da indurre l'Inps a maggiori controlli anche sui certificati medici), oppure tamponi ogni 48 o 72 ore (a seconda del tipo di test, antigenico o molecolare, con le farmacie prese d'assalto). L'immunità di gregge, non ancora raggiunta, consentirebbe di ridurre sensibilmente la circolazione del virus e di allentare alcune misure. Per questo si sta cercando di accelerare con la terza dose, già somministrata a pazienti anziani e fragili e al personale sanitario. Le Regioni hanno avviato le prenotazioni per tutti i cittadini over 60, con la somministrazione di vaccini a m-Rna (Pfizer o Moderna). Si procederà poi, come avvenuto per le prime due dosi, per fasce d'età, ad eccezione di chi ha ricevuto il vaccino Johnson&Johnson, per cui il richiamo è previsto in anticipo. Il monodose Janssen, infatti, non induce una vera e propria memoria immunitaria e la sua protezione nel tempo cala più velocemente rispetto agli altri vaccini.
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 3 Novembre 2021, 09:40
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