Immunizzati 7 italiani su dieci. A ottobre probabile la terza dose
di Domenico Zurlo

Immunizzati 7 italiani su dieci. A ottobre probabile la terza dose

Oltre sette italiani su dieci hanno completato il ciclo vaccinale contro il coronavirus: i cittadini che hanno più di 12 anni che hanno ricevuto la doppia dose di Pfizer, Moderna o AstraZeneca (o la singola dose di Johnson&Johnson) sfiorano ormai i 38 milioni, per un totale di quasi 78 milioni di somministrazioni.

«Un risultato importante, raggiunto grazie all’impegno di tanti - ha scritto su Facebook ieri il ministro della Salute Roberto Speranza - un pensiero particolare alle donne e agli uomini del Servizio Sanitario Nazionale e a tutti i volontari che anche durante l’estate hanno portato avanti una delle più grandi sfide che il nostro Paese abbia dovuto affrontare». Lazio (76,8%) e Molise (73,6%) sono le regioni con percentuale più alta di vaccinati, maglia nera alla Sicilia (62,1%). Resta alto, anche nel bollettino di ieri, il numero di decessi da Covid: ieri altri 69 morti, a fronte di 6.503 nuovi casi. Calano ancora gli attualmente positivi (136.578, ben 1.347 in meno di lunedì), così come i ricoveri e le terapie intensive: il 98,5% dei casi è legato alla variante Delta, ormai predominante in Italia secondo gli ultimi dati Gisaid.

Intanto si fa sempre più strada l’ipotesi di una terza dose di vaccino per i fragili (immunodepressi e anziani): una decisione dovrebbe arrivare a breve, ma ministero e Cts ragionano di partire da ottobre con il richiamo, non prima però di aver effettuato un monitoraggio degli anticorpi neutralizzanti, per vedere chi ne ha realmente bisogno. Secondo Walter Ricciardi, consigliere del ministro Speranza, e il sottosegretario Pierpaolo Sileri sempre più dati indicano che anziani e fragili - vaccinati a gennaio e febbraio 2021 - stanno esaurendo la loro protezione e occorrerà dunque partire da loro.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 2 Settembre 2021, 06:00
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