«Comprata per 500mila lire e costretta a prostituirsi». Assunta condannata a 21 anni per l'omicidio del marito
di Emiliana Costa

«Comprata per 500mila lire e costretta a prostituirsi». Assunta condannata a 21 anni per l'omicidio del marito

«Assunta Casella a 14 anni, quando viveva in Calabria con la famiglia, fu comprata per 500mila lire dall'uomo che sarebbe diventato suo marito e che, dopo averla portata in Piemonte, la costrinse a prostituirsi». Si tratta dell'inquietante retroscena sostenuto dalla difesa della donna, oggi sessantenne, che è stata condannata dalla corte di Assise d'Appello di Torino per l'omicidio del marito Severino Viora, 78 anni, ritrovato senza vita in un noccioleto vicino casa.

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La vicenda si è svolta a Paroldo in provincia di Cuneo. Per quella morte, Assunta Casella era già stata condannata in primo grado a 21 anni e 3 mesi, mentre lei si sarebbe proclamata innocente.
Secondo quanto affermato dal suo legale, Marina Bisconti, 45 anni fa la donna sarebbe stata comprata dal suo futuro marito, che poi l'avrebbe maltrattata pesantemente, costringendola anche a prostituirsi.



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La difesa aveva chiesto, in caso di condanna, le attenuanti generiche. Mentre il pg Nicoletta Quaglino avrebbe affermato che «fatti risalenti a 45 anni fa non la giustificano» e avrebbe proposto l'ergastolo. La corte di Assise di Appello di Torino ha poi confermato la condanna a 21 anni e 3 mesi di carcere per Assunta Casella.
Giovedì 11 Ottobre 2018, 22:40
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