Chi l'ha Visto, Antonio Ciontoli denunciato da due prostitute e difeso dal legale dei Vannini: «Saperlo al processo avrebbe aiutato»
di Silvia Natella

Chi l'ha Visto, Antonio Ciontoli denunciato da due prostitute e difeso dal legale dei Vannini: «Saperlo al processo avrebbe aiutato»

Risale a vent'anni fa la denuncia a carico di Antonio Ciontoli, condannato per l'omicidio di Marco Vannini. A Chi l'ha Visto? Celestino Gnazi, legale della famiglia Vannini, spiega che sapere dell'accaduto durante il processo per la morte del giovane ucciso con un colpo di pistola nella casa della sua fidanzata avrebbe potuto aiutare: «Sarebbe stato utile ai fini della valutazione della personalità dell'imputato». Questo anche se la denuncia è stata archiviata.

Leggi anche > Brucia la casa dell'ex marito: «L'ho letto nei tarocchi, era per farlo tornare da me»

Ciontoli è stato denunciato da due prostitute incontrate sull’Aurelia per un rapporto sessuale non pagato. È una vicenda mai finita a processo e subito archiviata. È il 12 gennaio 2000 e il 32enne Ciontoli viene convocato in caserma a Cerveteri, è sposato e ha due figli. Le due donne lo accusano di aver avuto rapporti sessuali con entrambe senza dare loro la cifra pattuita. Sul verbale compare il nome di Gnazi, che ora difende la famiglia Vannini.

«Non lo ricordavo, è avvenuto nel 2000. Antonio Ciontoli è famoso adesso, ma se uno lo ha incrociato non è che se ne debba obbligatoriamente ricordare dopo vent'anni. Io non posso ricordare centinaia di persone da vent'anni a questa parte», precisa l'avvocato. Dalle carte sembra che lui si fosse identificato come poliziotto alle prostitute mostrando anche un tesserino. Il procedimento è stato archiviato accogliendo le richieste del pm e ritenendo non fondate le accuse delle prostitute.
Ultimo aggiornamento: Giovedì 5 Marzo 2020, 17:17
© RIPRODUZIONE RISERVATA