L'asilo degli "orrori”, maestre maltrattavano i bambini: strattonamenti e colpi in testa

di Mario Meliadò
Solo pochi mesi fa Cariati, nel Cosentino, il sindaco Filomena Greco era finito agli arresti domiciliari per corruzione nel contesto dell’inchiesta “Platone” ed era stata quindi sospesa dalle funzioni: adesso una nuova tegola s’abbatte sull’immagine di questo centro del Basso Jonio cosentino, con l’arresto e l’assegnazione agli arresti domiciliari di due maestre, la 35enne A. L. e la 54enne C.T., con la grave accusa di maltrattamenti «contro familiari o conviventi».

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Le due docenti cariatesi avrebbero dato corpo a una sorta di “asilo degli orrori”: secondo la Procura di Castrovillari, guidata da Eugenio Facciolla, che questa mattina ha tenuto una conferenza stampa sull’esito dell’inchiesta posta in essere dai carabinieri della stazione di Cariati, del Nas (Nucleo antisofisticazioni) e del Nil (Nucleo Ispettorato del lavoro) e coordinate dal pm castrovillarese Flavio Serracchiani, sarebbero oltre venti i bambini tra i 2 e i 5 anni d’età oggetto di maltrattamenti all’asilo di Cariati da parte delle due maestre. A margine dell’esecuzione delle due misure cautelari, i tutori della legge hanno anche elevato sanzioni amministrative per 23.600 euro in totale: gli uomini della Benemerita infatti hanno trovato all’interno dell’asilo cibi e bevande scaduti, ovvero congelati senza mezzi idonei a una conservazione appropriata, l’assenza di certificazione sanitaria e della documentazione indispensabile per chi svolge attività lavorative a contatto con soggetti minori d’età. Da ultimo, una delle due maestre finite ai domiciliari lavorava “in nero”, non essendo mai stata assunta.



Complesse le indagini, partite già nell’ottobre scorso in relazione ad alcune segnalazioni anonime recapitate ai militari dell’Arma: appropriate intercettazioni ambientali e immagini registrate da telecamere occultate all’interno dell’istituto hanno permesso di documentare reiterati maltrattamenti – oltre cinquanta episodi complessivamente – la cui natura viene ritenuta dagli investigatori «assolutamente incompatibile» con l’esercizio dell’insegnamento. In due casi, le riprese attestano che le maestre arrestate per ritorsione nei confronti dei bambini “indisciplinati” di turno si sarebbero poste sulle gambe di alcuni di loro, sdraiati per terra, facendo peso con tutto il corpo. Ma consistono anche in schiaffi, botte alla testa con tanto di corpi contundenti, minacce di morte e atteggiamenti intimidatori a go-go, tirate di capelli e strattoni, gravi insulti, spinte e trascinamenti, sistematici rimproveri senza alcun motivo, ma pure in vessazioni e violenze psicologiche d’ogni tipo le condotte contestate alle due maestre, adesso agli arresti in casa su disposizione del giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Castrovillari. Comportamenti quotidiani e talmente abitudinari, da parte delle due “educatrici”, che in molte occasioni i bambini all’avvicinarsi delle maestre si coprivano il volto, come a difendersi preventivamente dalle inevitabili percosse. Praticamente scontati ulteriori sviluppi, anche perché a quanto si apprende nessuno, né all’interno dell’istituto – che era comunque autorizzato a operare - né tra i genitori dei giovanissimi allievi, aveva denunciato episodi così gravi e frequenti. Per capirci di più, i carabinieri stanno sentendo i familiari di tutti i bambini che frequentavano l'asilo.

Mercoledì 13 Novembre 2019, 15:54
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