"Io come dj Fabo, voglio vivere e fare musica con gli occhi", l'appello di dj Fanni: Baglioni, portami a Sanremo

"Io come dj Fabo, voglio vivere e fare musica con gli occhi", l'appello di dj Fanni: Baglioni, portami a Sanremo

Andrea Turnu è un ragazzo sardo di 30 anni con grandi passioni come la musica ed i tatuaggi. Fino a qualche tempo fa, Andrea si esibiva nei locali della sua terra come dj, con il nome d'arte di 'Dj Fanny'. Poi, una malattia come la sla gli ha rivoluzionato la vita: la sua vicenda ricorda molto quella di Dj Fabo, che aveva scelto il suicidio assistito in Svizzera grazie a Marco Cappato e all'associazione 'Luca Coscioni', ma con una sostanziale differenza: «Io voglio vivere e penso che il suicidio assistito o l'eutanasia non siano le soluzioni».

LEGGI ANCHE ---> PARALIZZATO DALLA SLA, DJ FANNY FA BALLARE CON GLI OCCHI: "NON MI ARRENDO"



«Rispetto molto la legge sul biotestamento, ognuno deve essere libero di scegliere cosa fare della propria esistenza» - ha dichiarato Andrea in un'intervista riportata dall'Huffington Post - «Io però voglio vivere e mi fa male sentire ragionamenti da parte di persone del tipo "Ma che vita è?" o "Che senso ha vivere così?"». La malattia degenerativa in poco tempo lo ha costretto a stare su una sedia a rotelle motorizzata o a letto, ma non gli ha impedito di continuare a coltivare le proprie passioni.



Grazie ad un apposito software e ad un comunicatore vocale, infatti, Andrea può continuare a fare musica: «Con gli occhi riesco a creare brani sempre nuovi, mixando suoni e anche la mia voce». Lo sta facendo insieme a Paolo Palumbo, un altro ragazzo che, come lui, è sardo e sta lottando contro la sla: «Abbiamo molto in comune, lui è un ragazzo fortissimo, d'acciaio».



Ed è anche per questo che Andrea, o se preferite, Dj Fanny, ha deciso di lanciare un appello direttamente a Claudio Baglioni: «Portami a Sanremo, sarebbe bellissimo portare la lotta alla sla anche al Festival. Ci avevo provato anche l'anno scorso, ma non è andata bene. Mi scrivono molte persone nella mia stessa situazione, costrette alla tracheotomia, e confortarle in questi casi non è mai facile, io ci sono passato». Ad ogni modo, Andrea ribadisce di non voler morire: «La malattia mi ha fatto apprezzare le cose belle della vita che, ad altri, potrebbero apparire piccole e banali».


Venerdì 12 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 15:28
© RIPRODUZIONE RISERVATA
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE..
COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2018-01-14 01:45:12
Tante differenze tra loro...non giusto paragonarsi! Cmq complimenti andrea! Sii sempre così forte!
2018-01-12 17:15:10
Fabo era cieco, non leggera differenza.
DALLA HOME