Guendalina Tavassi, il dramma dei video hot a ​“Live Non è La D’Urso”: «Sorrido per non dare forza a chi ha fatto tutto questo»

Guendalina Tavassi, il dramma dei video hot a ​“Live Non è La D’Urso”: «Sorrido per non dare forza a chi ha fatto tutto questo»

Guendalina Tavassi a “Live non è la D’Urso” dopo il furto dei filmati hot, girati per il marito e diffusi in rete dagli hacker. La influencer è intervenuta prima in video e poi in collegamento, anche per appoggiare il marito Umberto D’Aponte, molto provato dalla situazione.

 

Nel filmato una Guendalina Tavassi furiosa ha parlato dell’impegno che ha dovuto mettere per reagire alla situazione: “Sono sempre stata forte, ho imparato dalla vita a rialzarmi da sola e sdrammatizzare. E’ la mia arma di difesa. Volevo dare forza a tante donne che sono nella mia situazione o che purtroppo non ci sono più perché entrate in questo vortice orribile. A chi dice che ho inventato tutto per far parlare di me dico che anzitutto sono una madre e non invento cose simili, e che già venivo in tv senza bisogno di questo. Alle donne vittime di revenge porn dico sbattetevene dei commenti, non abbiamo fatto nulla di male, che si deve vergognare è chi ha violato la mia privacy. Rialzatevi e vestitevi con un sorriso, solo così avrete giustizia, che tanto per loro arriverà presto”.

 

 

In studio il marito di Guendalina, Umberto D’Aponte, ha fatto notare quanto i fatti abbiano cambiato l’atmosfera in casa: “Siamo sempre stati una famiglia felice e allegra. La grande sa tutto ed è terrorizzata, la piccola Chloe vede che non viviamo una situazione tranquilla e l’ha notato. Le abbiamo detto che ci hanno rubato il bancomat e lei mi chiede se ce lo hanno riportato…”.

 

La Tavassi è poi intervenuta in diretta per dare man forte marito: “Devo far riprendere lui. Se faccio finta di sorridere non vuol dire che non sto soffrendo. Lui soffre in questo modo, si dispera, e però regala gioia a chi ci ha fatto questo gesto. Le cose orribili accadute vanno prese come esempio, tramutate in forza, sorridere, perché abbiamo a fianco chi ci vuol bene e magari per questa situazione sta peggio di noi”.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 30 Novembre 2020, 10:21
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