Ambra Angiolini valuta di fare causa a Striscia. E non va al Salone del Libro: ecco perché

Ambra Angiolini valuta di fare causa a Striscia. E non va al Salone del Libro: ecco perché

Ambra Angiolini diserta volontariamente il Salone del Libro di Torino, ma dopo le polemiche starebbe valutando anche un'azione legale contro Striscia la Notizia. A riportarlo è il Corriere della Sera.

 

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Ambra Angiolini, azione legale contro Striscia?

Come riporta il CorSera, le due legali dell'attrice romana, Valeria De Vellis e Daniela Missaglia, hanno annunciato di essere pronte a valutare «ogni migliore iniziativa a tutela della loro assistita in considerazione dell’illegittima intromissione e conseguente spettacolarizzazione di una vicenda privata e dolorosa da parte del Signor Valerio Staffelli». Lo storico inviato di Striscia la Notizia aveva consegnato ad Ambra Angiolini il Tapiro d'Oro, dopo che l'attrice aveva rotto con l'allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri, 'reo' di averla tradita.


Striscia la Notizia si era difesa in un comunicato pubblicato in risposta alla ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti. Dalla trasmissione di Canale 5 veniva sostenuto un certo consenso da parte di Ambra Angiolini e, successivamente, il tg satirico di Antonio Ricci aveva ribadito: «Ci siamo limitati a raccontare quello che è visibile a tutti nel filmato pubblicato sul nostro sito, a prova di ogni smentita. È evidente la volontà di trasformare l’episodio in una telenovela».

 

Ambra Angiolini, assenza forzata al Salone del Libro

Nella giornata di ieri, 16 ottobre, Ambra Angiolini avrebbe dovuto partecipare al Salone del Libro di Torino, per la presentazione del libro di Viola Ardone, Olivia Denaro. L'attrice ha invece comunicato in anticipo il proprio forfait a Paolo Repetti, direttore di Einaudi Stile Libero. Repetti ha spiegato: «Ad Ambra il libro è piaciuto molto, ma per sottrarre lei e la figlia al clamore mediatico di questi giorni, come casa editrice, insieme al suo ufficio stampa, abbiamo deciso insieme che restasse a Milano. Ovviamente ci scusiamo di questa modifica».


Ultimo aggiornamento: Lunedì 18 Ottobre 2021, 10:22
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