Uccide il figlio di 4 anni immergendolo nell'acqua bollente, poi lo getta in un cassonetto

di Federica Macagnone
Per giorni ha finto di aspettare che l’Fbi trovasse il suo bambino di 4 anni di cui aveva denunciato la scomparsa. Ma Alicia Lawson mentiva: sapeva benissimo che il suo bambino era morto in seguito a ustioni devastanti. Ed era stata proprio lei a liberarsi del corpo, gettandolo in un cassonetto di Baltimora, nel Maryland. Un orrore venuto a galla nelle scorse ore e che ha portato dietro le sbarre Alicia, 25 anni, e la sua compagna 40enne.

Malachi Lawson è morto dopo essere stato immerso in una vasca piena d'acqua bollente. Il piccolo è deceduto dopo nove giorni di atroci sofferenze senza che la madre facesse nulla per salvarlo. Ha lasciato che il piccolo morisse, poi ha avvolto il corpo in una coperta e lo ha scaricato in un cassonetto. Dopo ha denunciato la scomparsa del piccolo raccontando alla polizia che il figlio era scomparso dal portico di casa della nonna. Per giorni gli agenti hanno cercato invano il piccolo, ma nel frattempo tenevano sotto torchio la madre, che alla fine ha confessato. Alla polizia ha raccontato di aver tentato di curare le ustioni del figlio, ma di non averlo portato in ospedale per paura di essere incriminata. Secondo il suo racconto, le ustioni di Malachi erano così gravi che «pezzi di pelle galleggiavano in acqua».
 
Sabato, infine, la donna ha portato la polizia sul luogo in cui aveva scaricato il corpo del figlio: il cadavere, che presentava evidenti segni di lesioni, sarà sottoposto a autopsia. Gli investigatori hanno effettuato un test sulle condutture idriche di casa di Lawson, ma in nessun momento la temperatura dell’acqua ha raggiunto temperature che fossero proibitive. Alicia e la sua compagna sono accusate di omicidio colposo, abusi su minori e falsa testimonianza.
Mercoledì 7 Agosto 2019, 19:13
© RIPRODUZIONE RISERVATA