«Fuori dall'euro si sta peggio»: il caso della Romania e quei dati così diversi dai nostri
di Domenico Zurlo

«Fuori dall'euro si sta peggio»: il caso della Romania e quei dati così diversi dai nostri

Mentre in alcuni Paesi, compresa l’Italia, si ragiona sull’opportunità o sulla convenienza eventuale di uscire dall’euro o dall’Unione Europea, in altri si ragiona in maniera perfettamente opposta. È il caso della Romania, nell’Unione dal 2007, che vorrebbe aderire a Schengen ed entrare nell’euro, ma per quest’ultimo passo dovrà aspettare come minimo altri sei anni.

Savona e quel piano B per uscire dall'euro: «Tutto in segreto». Ma chi l'ha scritto davvero?

In Romania, come racconta La Stampa, l’Europa non è considerata come un potere esterno di burocrati che minacciano la sovranità nazionale, ma come un’opportunità. Sebbene più recentemente alcune critiche della Commissione europea al governo romeno sul fronte corruzione hanno creato delle frizioni con il governo e con il partito socialdemocratico, che sta prendendo una direzione ostile all’Europa scontrandosi con il presidente Iohannis.

Nel primo semestre del 2019 la Romania guiderà l’Europa, e il suo obiettivo sarà di «rilanciare il dibattito sui valori comuni europei». Secondo gli ultimi dati di Eurobarometro, il 71% dei romeni considera positiva l’appartenenza all’Unione, e negli ultimi mesi il dato sarebbe addirittura cresciuto: numeri importanti se pensiamo che in Italia la percentuale è di poco superiore al 40%.

Ad avvantaggiare questo tipo di ottimismo contribuisce anche la ripresa economica, con l’economia che è cresciuta del 6,9% nel 2017, e la disoccupazione che è scesa sotto il 5%. L’aumento dell’inflazione (+4,2%) porta invece i politici locali a invocare proprio l’entrata nell’euro: “Ci aiuterebbe a contenere l’inflazione e rafforzare il commercio”, secondo il ministro agli Affari Europei Victor Negrescu. “Diciamolo: fuori dall’euro si sta peggio”. Per la Commissione però ci sarà da aspettare: la Romania non potrà entrarci prima del 2024.
Mercoledì 30 Maggio 2018, 11:29
© RIPRODUZIONE RISERVATA