Prima e dopo la pandemia: infermiera distrutta dai turni estenuanti del Covid in ospedale
di Nico Riva

Prima e dopo la pandemia, infermiera lancia l'appello: «La gente deve vedere come siamo ridotti»

«Com'è iniziata VS Come sta andando»: con queste parole un'infermiera ha pubblicato due foto di se stessa, prima e dopo la pandemia. A volte le immagini parlano più di mille parole. Il sorriso della prima foto è svanito, e resta solo una persona distrutta dagli orari massacranti dovuti all'emergenza Covid e devastata dai troppi morti e dai troppi negazionisti, di fronte alla tragedia innegabile che il mondo sta ancora affrontando. Kathryn, infermiera americana nel Tennessee, all'inizio del 2020 non si sarebbe mai aspettata che la sua vita sarebbe stata travolta in questo modo. Soprattutto negli Usa, dove ormai si son superati i 12 milioni di contagi dall'inizio della pandemia, ma soprattutto, la cifra agghiacciante di 258mila morti. 

 

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La doppia foto dell'infermiera Kathryn è diventata subito virale: su Twitter ha raccolto oltre 900mila likes ed è stata ripubblicata da 81mila persone. La prima immagine la ritrae appena laureata, ad aprile: sorridente, grintosa, pronta a fare il suo lavoro e dare il suo contributo per salvare vite umane. Era felice. Dopo 8 mesi, il sorriso di Kathryn è scomparso: è esausta, sfatta, affranta. Insieme alle foto, lancia l'ennesimo appello a prendere seriamente la situazione. Chiama a raccolta anche i colleghi, a fare come lei per sensibilizzare i cittadini negazionisti e irrispettosi delle misure di sicurezza: «Lavoratori sanitari, postate le vostre foto. La gente deve vedere la realtà di questa malattia. Devono vedere come ci ha ridotti». 

 

 

«Il Covid è una malattia brutale e non la augurerei al mio peggior nemico. Per favore, dovete capire che non state solo proteggendo voi stessi, ma chiunque intorno a voi», twitta ancora la giovane infermiera. «Io amo essere un'infermiera, non vorrei fare nessun altro lavoro, curare i malati è un onore, ma è devastante vedere la gente morire quando queste morti sono evitabili. Ed è ancora più devastante vederli morire tutti allo stesso modo, uno dopo l'altro. Ed è devastante vedere come il buon senso e la decenza siano stati politicizzati», scrive ancora disperata. In tantissimi hanno però risposto al suo appello, condividendo la speranza che le immagini dei veri eroi di questa pandemia servano a far cambiare idea ai tanti scettici. E a salvare preziose vite. 

 

 

 


Ultimo aggiornamento: Martedì 24 Novembre 2020, 20:28
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