Covid, la proposta choc di Donald Trump a inizio pandemia: «I suoi assistenti erano sconvolti»

Covid, la proposta choc di Donald Trump a inizio pandemia: «I suoi assistenti erano sconvolti»

Clamorosa rivelazione dei giornalisti del Washington Post Yasmeen Abutaleb e Damian Palettan, nel loro nuovo libro: l'ormai ex presidente americano Donald Trump voleva portare a Guantanamo gli americani rimasti contagiati dal coronavirus mentre si trovavano all'estero. A rivelarlo è «Nightmare Scenario: Inside the Trump Administration's Response to the Pandemic That Changed History», il libro scritto da Palettan e Abutaleb sulla base dei colloqui fatti con oltre 180 persone.

 

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Nella fase iniziale della pandemia, mentre si dibatteva alla Casa Bianca se andare a prendere gli americani contagiati per riportarli a casa e farli curare, Trump fece la sua proposta. «Non c'è un'isola che possediamo?», chiese alle persone riunite nella Situation Room nel febbraio dello scorso anno, prima che la pandemia esplodesse negli Stati Uniti. «Che ne dite di Guantanamo?». «Importiamo beni, non ci metteremo ad importare virus», commentò per giustificare la sua proposta. I suoi assistenti rimasero allibiti e quando il presidente tornò alla carica una seconda volta con la stessa proposta -quella di mettere in quarantena i turisti americani nella base statunitense nota per il carcere di massima sicurezza - gliela fecero accantonare.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 Giugno 2021, 20:11
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