Cile, proteste contro l'aumento dei prezzi: tre morti in un incendio. Imposto il coprifuoco

Almeno tre persone sono morte in un incendio scoppiato all'interno di un supermercato saccheggiato nel comune di San Bernardo, nel corso dei disordini scoppiati in Cile. Lo ha confermato il sindaco dell'area metropolitana, Karla Rubilar, in una conversazione con Radio Bío Bío. I vigili del fuoco hanno trovato 2 corpi carbonizzati sul posto, mentre un terzo gravemente ferito è stato trasferito in ospedale, dove è deceduto poco dopo. 

«Non abbiamo ancora informazioni chiare sulle circostanze dell'incendio, ma purtroppo dobbiamo segnalare che ci sono tre morti. Non sappiamo se fossero persone che stavano disturbando l'ordine pubblico o persone che lavoravano sul posto», ha spiegato il sindaco. L'indagine è nelle mani della procura.

L'ipotesi principale delle autorità è che ci sia stato un tentativo di rapinare un bancomat al momento dell'incendio. Secondo le informazioni dei pompieri, i due corpi trovati morti nel supermercato appartengono a due donne, mentre la terza vittima è un uomo. In molte città del paese, diversi supermercati e negozi commerciali sono stati saccheggiati, in un clima di disordini e proteste seguite alle dimostrazioni iniziate a Santiago a causa dell'aumento dei trasporti pubblici. In risposta, l'esecutivo ha decretato stati di emergenza in almeno quattro regioni del paese, per permettere al personale militare di aiutare a ripristinare l'ordine pubblico. Tuttavia, nonostante le misure adottate dal governo, la violenza nelle strade non è diminuita.

Un coprifuoco tra le 22 e le 7 verrà applicato a Santiago e nelle aree periferiche. È quanto ha annunciato il generale Javier Iturriaga del Campo, responsabile della sicurezza a Santiago durante lo stato di emergenza dichiarato di conseguenza alle violenze dei giorni scorsi. È quanto riferisce la Bbc. L'esercito dovrebbe aiutare la polizia a pattugliare le strade durante lo stato di emergenza dichiarato per 15 giorni nei quali le autorità potranno limitare la libertà di movimento delle persone e il loro diritto di riunione.

Domenica 20 Ottobre 2019, 08:10
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