Chernobyl, incendio nell'area boschiva fa salire la radioattività: «Livelli altissimi»

Torna l'incubo a Chernobyl, nella ex Unione Sovietica, ora territorio dell'Ucraina, dove da due giorni si combatte contro un incendio nei boschi nell'area intorno alla città che fu teatro del più drammatico incidente nucleare di sempre. A quasi 34 anni da quella catastrofe, che diffuse una nube tossica su gran parte dell'Europa, per domare le fiamme sono stati schierati due aerei, un elicottero e un centinaio di vigili del fuoco.

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Inizialmente i servizi di emergenza avevano segnalato alcune «difficoltà» nel domare l'incendio a causa di un aumento delle radiazioni in alcuni luoghi, ma ieri mattina le fiamme apparivano circoscritte, e non sono stati rilevati ulteriori aumenti delle radiazioni nell'aria: le autorità hanno comunque assicurato che non ci sono pericoli per le persone.
 


Ma nonostante le dichiarazioni delle autorità che buttano acqua sul fuoco, il capo del servizio di ispezione ecologica, Egor Firsov, su Facebook afferma tutt’altro: «Ci sono brutte notizie, le radiazioni sono al di sopra della norma nel luogo dell’incendio. Come vedete nel video gli indicatori segnano 0,14 e 2,3», scriveva ieri Firsov, mostrando in un video un contatore Geiger che segnava un livello di radioattività 16 volte superiore al normale.
 
 

L’area dell’incendio è a un centinaio di chilometri a nord della capitale Kiev. Gli incendi nelle foreste vicino a Chernobyl si verificano regolarmente. L'impianto venne chiuso nel 2000, dopo il disastro del 1986, che diffuse la nube tossica su gran parte dell'Europa. Dal 2016 è stata installata una gigantesca cupola protettiva nel quarto reattore, dove si verificò l'esplosione. La popolazione non è autorizzata a risiedere nella zona per un raggio di 30 chilometri.
Ultimo aggiornamento: Lunedì 6 Aprile 2020, 14:12
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