Marocco, Polinesia, Filippine: bellezza e benessere in giro per il mondo
di Francesca Spanò

Marocco, Polinesia, Filippine: bellezza e benessere in giro per il mondo

Nell’era dei prodotti di bellezza super sofisticati e completi, è sempre la natura a venirci incontro e a proteggerci al meglio dal tempo che passa. Se è vero che per l’inesorabile trascorrere degli anni che segnano i nostri corpi non troppo c’è da fare, è altrettanto sicuro che una cura psicofisica costante mantiene più a lungo una pelle rilassata, dei capelli setosi e un viso con poche rughe. Oltre alle creme, sono soprattutto gli oli che promettono risultati strabilianti, con profumazioni intense, specialmente quando sono naturali. In commercio ne esistono diversi tipi, ma qualcuno in particolare è ormai salito nell’Olimpo dei miti.

Tiaré e Olio di Monoi della Polinesia

Delle Isole di Tahiti conosciamo tutti il profilo montagnoso verdeggiante, l’entroterra rigoglioso, la natura tropicale e il mare cristallino. Tra i cespugli in trionfo, spicca un fiore bianco e profumato che ricorda il nostro gelsomino e rappresenta, per eccellenza, il simbolo dell’accoglienza locale. Viene spesso regalato ai nuovi arrivati in forma di collana e molti souvenir ne riprendono l’aspetto o viene indossato dietro l’orecchio sinistro per indicare una relazione sentimentale. Tuttavia, il fiore di Tiaré è tra gli ingredienti principali per la preparazione del Monoi, pregiato unguento tradizionale dalle notevoli proprietà benefiche per la pelle e i capelli. La sua è una fragranza caratteristica e viene ricavato, appunto, dalla Gardenia tahitensis  (il nome scientifico dello stesso tiaré) raccolta da una pianta arbustiva di medie dimensioni appartenente alla famiglia delle Rubiaceae e tipica di zone tropicali e sub-tropicali. I boccioli della pianta sono di colore bianco e siccome ricorda una tiara nella forma, si pensa anche il nome derivi da questo termine. L’olio di Monoi deve contenere come unici ingredienti, l’olio di cocco e i fiori di Tiaré, anche se in commercio si trova un po’ di tutto, con la sola base di Monoi.

 

L’Olio di cocco delle Filippine

L’Olio extra vergine di cocco viene estratto a freddo dalla polpa di noci di cocco giovani. Una ricerca continua che riguarda soprattutto le Filippine, dove questo prodotto viene raccolto a mano. Non a caso lo stesso albero, la palma da cocco, viene anche detto la “Pianta della Vita”. La consistenza varia a seconda delle temperature: quando fuori è freddo diventerà biancastra perché si solidificherà, al contrario sarà trasparente quando raggiungerà la versione liquida. Il suo profumo è più delicato del Monoi, ma va valutata sempre la qualità, garantita dalla lavorazione che è l’unica in grado di salvaguardare i contenuti. Tra le caratteristiche si può dire che è un olio vergine ricco di acidi grassi saturi a catena medio-corta, mentre la coltivazione delle palme avviene in maniera non intensiva. L’olio ha diverse proprietà e viene impiegato anche in cucina, ma soprattutto in ambito erboristico e cosmetico.

Il mitico Olio di Argan del Marocco

Da qualche anno se ne sente parlare sempre più spesso, per le sue proprietà dovute alla ricca presenza di acidi grassi insaturi. Gli stessi che permettono a questo prodotto miracoloso di idratare e ristrutturare la pelle, grazie alle caratteristiche super nutrienti. In più, l'olio di argan non unge e si assorbe molto velocemente. Contiene, inoltre, molti antiossidanti come vitamina E, acidi grassi, flavonoidi e tocoferoli, in grado di prevenire le rughe e mantenere il viso fresco e luminoso. Funziona contro le scottature, per definire le onde dei capelli ricci, come impacco sulle lunghezze o per la cicatrizzazione, grazie alla presenza di Omega 3 e Omega 6.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 18 Ottobre 2021, 15:06
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