In vacanza sì, ma se sei vaccinato: dal sole al ghiaccio, i Paesi che accettano solo i turisti Covid free
di Francesca Spanò

In vacanza sì, ma se sei vaccinato: dal sole al ghiaccio, i Paesi che accettano solo i turisti Covid free

La voglia di ritornare a viaggiare è tanta, forse anche per chi non era mai stato un grande amante di partenze. Quando però qualcosa viene negata, si sa, diventa ancora più appetibile e così l’attesa è spasmodica per poter uscire fuori dai confini nazionali in tutta sicurezza. Non sappiamo quando ciò accadrà e tutto sarà più o meno come prima, intanto, ci sono diverse destinazioni che cominciano ad aprire i loro confini ai turisti vaccinati contro il Covid-19. Ci sono Paesi come la Danimarca che potrebbero lanciare il passaporto digitale per il coronavirus, ma è bene sottolineare che i principali vaccini sembrano essere efficaci fino al 95 per cento, quindi anche chi si è sottoposto a tale tipo di profilassi, potrebbe ancora essere infettato (magari in forma meno grave) e diffondere il virus. Nonostante tutto, si tratta comunque di un passo importante verso la tutela della salute globale e la possibilità di un timido ritorno alla normalità.

 

 

Se sei vaccinato puoi andare a...

Cipro

Lo ha annunciato a fine anno che sarebbe diventata la prima destinazione a consentire ai viaggiatori vaccinati di entrare senza dover stare in quarantena. In più, chi dimostra di aver ricevuto entrambe le dosi può muoversi liberamente senza fornire un risultato negativo del test PCR (molecolare) all’arrivo. In linea di massima, comunque, questo provvedimento dovrebbe riguardare coloro che giungono da mete inserite nell’elenco dei luoghi considerati sicuri, continuamente aggiornato. E, poi, ha recentemente siglato un accordo con Israele che permette ai vaccinati di viaggiare tra le destinazioni senza restrizioni. In teoria, l’apertura doveva scattare dal 1 marzo, ma ancora non ci sono certezze e, ad oggi, i viaggiatori autorizzati a visitare Cipro hanno la possibilità di fornire un test PCR negativo effettuato entro 72 ore prima del viaggio o di sottoporsi a un test all'arrivo. Subito dopo, devono andare in quarantena in un alloggio assegnato dal governo. 

Estonia

La destinazione ha abbandonato i requisiti di quarantena obbligatoria per i viaggiatori dell’UE e per coloro che dimostrano di essere guariti dal Covid-19 negli ultimi sei mesi. Nessun problema anche per chi ha ricevuto vaccinazioni dai nove fornitori in tutto il mondo, e non solo Moderna, Pfizer-BioNTech o Oxford-AstraZeneca, i tre che sono stati approvati dall'Unione Europea. Tuttavia, saranno riconosciuti solo i certificati di vaccinazione prodotti in estone, russo o inglese e i visitatori che hanno precedentemente avuto Covid dovranno presentare un certificato medico, così come un recente test PCR che indica che non sono più infetti dal virus. Chi non arriva da un paese europeo a basso rischio come Bulgaria, Islanda e Norvegia, deve sottoporsi a quatantena obbligatoria di dieci giorni e fornire prove di un test PCR negativo effettuato entro tre giorni dall'arrivo.

Islanda

Da queste parti, le restrizioni alle frontiere per coloro che sono stati vaccinati dovrebbero essere allentate dal 1° maggio. Non saranno, inoltre, tenuti a presentare un test PCR negativo.Dovranno fornire un documento cartaceo in islandese, danese, norvegese, svedese o inglese dimostrando di aver ricevuto due dosi di uno dei tre principali vaccini Covid-19 e se questo non sarà considerato valido, potrebbero sottoporsi a doppi test con quarantena.

Polonia

Dal 28 dicembre si può entrare senza quarantena, se provenienti dalla Ue e in grado di mostrare un certificato che conferma la vaccinazione contro il Covid-19. Lo stesso vale per coloro che che forniscono un test SARS ‑ CoV ‑ 2 negativo all'arrivo, purché non siano trascorse più di 48 ore tra il momento in cui ricevono il risultato del test e il momento in cui attraversano il confine.

Romania

Chi arriva in Romania da vaccinato, può non essere messo in quarantena dallo scorso gennaio. Le nuove regole sono state annunciate dal Comitato nazionale per le situazioni di emergenza (CNSU) del Paese, che ha stabilito che i visitatori e i residenti di ritorno dovranno dimostrare di aver assunto due dosi di vaccino per evitare l'isolamento obbligatorio. La seconda dose deve essere stata somministrata almeno 10 giorni prima del loro arrivo. Il documento sanitario che lo attesta, dovrebbe bastare a confermarlo. Per tutti gli altri serve un test molecolare e la quarantena.

Georgia

A tutti i visitatori che hanno ricevuto due dosi di qualsiasi vaccino Covid-19 è consentito entrare nella nazione senza produrre un test PCR negativo. Devono però presentare un documento valido che confermi le due dosi di qualsiasi vaccinazione Covid-19 ai posti di blocco del confine della Georgia. Al contrario, chi non lo possiede, deve portare con sé un risultato negativo del test PCR effettuato entro 72 ore dal viaggio e sostenere un secondo test "a proprie spese" il terzo giorno del soggiorno.

Seychelles

Chi ha ricevuto il vaccino può entrare senza doversi isolare, ma deve comunque presentare un test PCR negativo ottenuto entro 72 ore dal viaggio, nonché un certificato dell'autorità sanitaria nazionale che attesti che è stato completamente vaccinato.

 


Ultimo aggiornamento: Domenica 28 Febbraio 2021, 23:01
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