Tennis, Masters1000 di Madrid: sfuma il sogno di Matteo Berrettini, la finale va ad Alexander Zverev in tre set
di Massimo Sarti

Tennis, Masters1000 di Madrid: sfuma il sogno di Matteo Berrettini, la finale va ad Alexander Zverev in tre set

Sfuma per Matteo Berrettini il sogno di vincere il primo Masters1000 in carriera. Nella finale sulla terra rossa del campo “Manolo Santana” di Madrid (coperto dal tetto mobile per l'occasione a causa del maltempo), il tennista romano si arrende ad Alexander Zverev, numero 6 del mondo. Il tedesco si impone 6-7 (8-10), 6-4, 6-3 al termine di un incontro durato ben 2 ore e 41 minuti. Resta comunque l'ottimo torneo disputato dall'azzurro, che tra poche ore salirà al numero 9 del ranking Atp.

 

Nel primo turno di servizio di Berrettini, Zverev si procura subito una palla break, che il tennista romano annulla con una smorzata. L'azzurro fa fatica a tenere la propria prima battuta, riuscendovi dopo un game di 16 punti e di quasi 10 minuti. Il primo break è però, al settimo gioco proprio di Berrettini, che forza con la risposta un errore da fondo campo al tedesco. L'allievo di Vincenzo Santopadre spreca però tutto nell'ottavo game: quattro errori con il dritto (intervallati da un ace a 235 km/h) e controbreak per Zverev, che poi tiene a zero la battuta, portandosi a condurre 5-4. Berrettini si riprende e agguanta il 5-5. Il set si decide al tie-break. Sembra tutto facile per Matteo sul 5-0, ma il tedesco risale sino al 5-4 prima e sino al 6-6 poi, annullando due set point (due errori di dritto). Un set point viene annullato anche da Berrettini, che viene aiutato da un doppio fallo di Zverev. Il romano chiude al quarto set point con un servizio vincente sul 10-8. Un 7-6 da un'ora e 10 minuti di autentica battaglia.

 

Nel secondo set i due arrivano sino al 3-3 tenendo agevolmente i propri turni di battuta, addirittura Berrettini sempre a zero. Nel settimo game l'azzurro risale da 0-30, ma concede comunque una palla break, salvata grazie ad una prima a 225 km/h. Servizio e dritto più splendida smorzata (soluzione cercata ripetutamente nel match): Matteo risolve così ai vantaggi un game spinoso e torna a condurre 4-3. Non si salva però Berrettini nel nono game, un brutto gioco per l'italiano, pieno di errori, compreso il doppio fallo che regala il break ad uno Zverev magari non scintillante, ma sempre solidissimo. Al tedesco non trema la racchetta nel game successivo, che gli regala per 6-4 il secondo set in 43 minuti.

 

Nel terzo set le prime spine sono per Berrettini, che si trova 0-30 nel terzo game affossando a metà rete un dritto comodissimo. Ottima però la reazione, con quattro punti consecutivi. Nel quarto game Zverev (che commette due doppi falli) deve salvare una palla break e lo fa con un ottimo servizio e con un gran dritto ad uscire. Berrettini poi recrimina per un brutto errore di dritto che non gli fa guadagnare un'altra palla break. Siamo 2-2. Il romano in questa fase del match è meno continuo, meno “pulito” e Zverev ne approfitta con il break al quinto game, sottolineato dal tedesco con un urlaccio. Berrettini nel sesto gioco arriva sul 30-30, ma l'avversario sforna un ace micidiale e approfitta di un errore di dritto dell'italiano per portarsi 4-2. Sul 5-3 il romano sbaglia un clamoroso smash ed è costretto con il dritto a salvare un match point. Non avviene lo stesso con il secondo: Zverev trionfa così per la seconda volta a Madrid (quarto Masters1000 in carriera) dopo il successo del 2018.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 10 Maggio 2021, 08:05
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