Lazio, Garlaschelli fa 70: il compleanno con un velo di tristezza dell'ala tricolore
di Enrico Sarzanini

Lazio, Garlaschelli fa 70: il compleanno con un velo di tristezza dell'ala tricolore

Domenica festeggerà 70 anni, Renzo Garlaschelli era l’ala destra della Lazio scudetto di Maestrelli. Arrivato a 22 anni a Roma dal Como giocò ben 10 stagioni in biancoceleste collezionando 276 presenze e 64 gol. “Sono passati tanti anni eppure la gente ancora si ricorda ancora di noi e questo mi fa un enorme piacere” ricorda l'ex calciatore biancoceleste sorpreso da tanto affetto: “Siamo dei beniamini anche per chi non ci ha visto giocare. A distanza di 50 anni la storia continua.., abbiamo fatto proprio un bel casino”. Oggi vive a Vidigulfo, una piccola frazione in provincia di Pavia: “Siamo chiusi in casa, da noi non è un bel vedere perché la situazione in queste zone è davvero brutta”. Una circostanza che ha fermato anche il calcio: “E' stato giusto bloccare tutto, peccato per la Lazio che era lanciata e secondo me avrebbe lottato fino alla fine per vincere lo scudetto ma non sarà facile perché dopo una sosta così bisogna vedere come stanno i giocatori a livello di forma fisica”. La Lazio per Garlaschelli lotterà comunque per il titolo: “Speriamo che ci sarà lo stesso entusiasmo ma se riparte così come si era fermata arriverà lontano soprattutto perché Inter e Juventus hanno balbettato”. Per un attimo torna indietro con la mente alla sua di Lazio: “Non so quanto questa squadra somigli a quella dove ho giocato io: la nostra era nata per caso, in questa ci sono tanti campioni, tutti nazionali imparagonabili con noi”. Garlaschelli stima Inzaghi “bravo a costruire una Lazio che diverte” e punta tutto su Correa: “Luis Alberto è un fenomeno ma quando l'argentino ha la palla tra i pedi sei gli dai due metri non lo prendi più, può mettere in crisi una difesa intera”. Chiusura dedicata a Giorgio Chinaglia, uno dei simboli della Lazio del primo scudetto del 1974: “Era un ragazzo straordinario, magari in campo era un po un rompipalle, guai poi se non faceva gol o se non gli davi il pallone ma se ti serviva qualcosa era sempre disponibile”. Poi scherza: “Lui ha segnato tanto? E ti credo perché ci stavo io, dopo cinquant'anni dobbiamo cominciare a dire le cose come stanno (ride, ndr). Tutti gli attaccanti di quella Lazio mi devono ringraziare”. A quasi 70 anni Garlaschelli si gode la pensione: “Il calcio non fa più per me, preferisco seguirlo dall'esterno, d'altronde sono nell'età giusta per farlo”.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 27 Marzo 2020, 07:35

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