Theo Hernandez non si tocca: "Sto bene qui, c'è un'atmosfera incredibile"
di Luca Uccello

Theo Hernandez non si tocca: "Sto bene qui, c'è un'atmosfera incredibile"

Theo Hernandez non si muove da Milano. Non ci sono possibilità. "Mi sento molto bene al Milan. L’atmosfera, le gare, i tifosi, tutto è davvero incredibile”. Il suo contratto dura ancora due stagioni, una per cercare di prolungarlo certamente a cifre diverse da quelle di oggi. Si perché oggi la freccia dell’arco di Stefano Pioli guadagna appena 1,5 milioni di euro a stagione. Bisogna arrivare almeno a 4 milioni per evitare che Psg e simili lo portino via a suon di milioni come successo con Gigio Donnarumma e forse anche con Hakan Calhanoglu. A L’Officiel Arabia, rivista di moda nel Medio Oriente, Theo parla di progetti futuri, legati ancora all’Italia, probabilmente ancora alla città in cui oggi vive. “Da un punto di vista personale, ho diversi progetti in corso. Sono molto contento della mia vita". Quando Theo è arrivato al Milan nell'estate 2019 si è fatto subito male. Era all’inizio della sua avventura in rossonero e recuperare dal problema alla caviglia, rimediato in un'amichevole nell'International Champions Cup contro il Bayern Monaco non è stato semplice. Proprio per niente: "Appena arrivato al Milan, mi sono quasi subito fermare. Sono stato costretto a restare fermo per un po' di tempo. Pr me è stato un duro colpo, ma grazie alla mia famiglia e ai tifosi sono stato capace di affrontare questa situazione". E proprio i tifosi saranno l’arma in più del Milan nella prossima stagione. E a Theo, come del resto a tutti i suoi compagni “manca molto non poterli incontrare o vederli allo stadio durante le gare. La pandemia è una cosa seria, ma sono convinto che troveremo una via d’uscita per far sì che scompaia e che tutto possa tornare come prima. Questo al momento è il mio desiderio più importante". A chi è riconoscente oggi Theo Hernandez oltre alla sua famiglia? “Durante la mia carriera, ho incontrato e lavorato con persone fantastiche che mi hanno dato tanto sia dal punto di vista personale che professionale. Se devo citare qualcuno direi Karim Benzema per la sua professionalità e Mike Tyson per la sua determinazione. Ma per citarne solo uno, direi Zinedine Zidane che è una persona straordinaria che mi ha insegnato molto”.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 9 Giugno 2021, 20:43

© RIPRODUZIONE RISERVATA