Lazio, Lotito dorme all'assemblea di Lega: la foto fa il giro di Twitter

Lazio, Lotito dorme all'assemblea di Lega: la foto fa il giro di Twitter

L'assemblea di Lega Serie A di oggi si è tenuta tra le polemiche, per via del caso Miccichè e delle accuse del presidente di Genoa Preziosi. Ma evidentemente qualcuno, nonostante la delicatezza dei temi, deve essersi annoiato: parliamo di Claudio Lotito, presidente e patron della Lazio, immortalato in una foto postata su Twitter mentre schiaccia un pisolino in una pausa dell'assemblea stessa.

L'assemblea era iniziata con un discorso di dieci minuti dello stesso Miccicho, in cui di fronte all'inchiesta aperta dalla Procura della Federcalcio sulla sua elezione a presidente della Lega Serie A il 19 marzo 2018, ha definito «singolare» il comportamento del presidente del Genoa, Enrico Preziosi, dalle cui dichiarazioni dei giorni scorsi è partita l'istruttoria del procuratore federale, Giuseppe Pecoraro.
BUFERA IN ASSEMBLEA Il banchiere nel suo discorso ha rivendicato i suoi 19 mesi di lavoro, sottolineando fra l'altro che consiglio e assemblea di Lega si sono riuniti più di venti volte, prendendo decisioni all'unanimità, «tra le più rilevanti l'assegnazione dei diritti tv per il 2018-21, con un sostanziale incremento e il record di ricavi per la Lega». All'orizzonte c'è l'assegnazione per il prossimo triennio. L'assemblea ha rinnovato il mandato a Miccichè e all'ad Luigi De Siervo per completare la negoziazione con Mediapro, alla luce del fatto che le obiezioni sulla solidità economico finanziaria del gruppo spagnolo sono state superate in seguito agli ultimi incontri a Barcellona.

Mediapro però ha chiesto più tempo per presentare la nuova proposta da circa 1.3 miliardi di euro a stagione per realizzare il canale dal 2021-24: l'appuntamento è per novembre. Altro tema caldo è la destinazione del 3% dei costi dei trasferimenti di giocatori stranieri fra club italiani: la Serie A vuole che la Figc confermi la destinazione di questo contributo di solidarietà a un fondo della Lega. Intanto il presidente federale Gabriele Gravina, a Repubblica, non ha sciolto le riserve sulla ricandidatura nel 2021: «Ascolterò tutte le componenti, sarei un pazzo a presentare una candidatura che fosse divisiva».

Lunedì 21 Ottobre 2019, 21:40



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