Cassano: «Milan da 10° posto senza Ibra»
di Luca Uccello

Cassano: «Milan da 10° posto senza Ibra»

Il Milan di Zlatan Ibrahimovic resta primo. Davanti a tutti, in serie A Ci resta con un considerevole più otto in classifica rispetto alla scorsa stagione, quella iniziata con Marco Giampaolo. 
Ma guardando i numeri la classifica c’entra poco, c’entra solo Ibra. Basta guardarsi indietro, fare due calcoli, pensare a dov’era la squadra rossonera prima del suo arrivo, del 20 gennaio scorso. Un’altra squadra lo sanno i tifosi e lo sanno benissimo a Casa Milan e anche un’altra classifica con o senza Pioli. Ibrahimovic, che abbiamo scoperto essere umano anche lui prova stanchezza, in campo fa la differenza. 
Ma può farla per tutta la stagione? «Ancora discutiamo Ibrahimovic? Ha fatto tantissimi gol, assist ed è dominante in area. Il Milan senza Zlatan arriva decimo in classifica». Parole e musica di Antonio Cassano, di uno che ha giocato con l’attaccante svedese, che ha vinto con lui. 
Parole dolci in diretta Instagram con Bobo Vieri. Una diretta con tante parole di calcio che non possono far piacere sicuramente a Paolo Maldini e forse nemmeno a Ivan Gazidis, anche se lui lo svedese manco lo voleva a Milanello. Ma «il Milan senza Zlatan è una squadra normalissima senza capo, né coda. Da quando è arrivato a gennaio li ha cambiati e ha cominciato a migliorare tantissimi giocatori: Leao, Calhanoglu e Calabria sono altri giocatori. Ogni volta che parlo di Ibrahimovic, dopo Ronaldo il Fenomeno e Van Basten, è il centravanti più forte che abbia mai visto». Mica finita qui, ecco altro FantAntonio-pensiero: «È indispensabile: fa gol, sa servire i compagni, gioca con la squadra ed è completo. Ha 39 anni ed un giocatore così non lo trovi nemmeno a 25 anni». 
Fin qui Zlatan Ibrahimovic ha realizzato 8 reti nelle prime 7 giornate di campionato. Quasi un record. Perché nessuno, a eccezione di Gunnar Nordahl con 9 reti nel 1950-51 e nel 1955-56, ha fatto meglio. Zlatan non ha potuto giocare due delle prime sette gare di campionato a causa del Covid-19, ha fallito un rigore (contro l’Inter ha segnato sulla ribatutta), colpito un incrocio dei pali, altrimenti avrebbe potuto quantomeno pareggiare il record assoluto del connazionale.

 


Ultimo aggiornamento: Martedì 10 Novembre 2020, 07:00

© RIPRODUZIONE RISERVATA