Nedved al veleno: «Criticano la Juve? C'è chi non vince nulla da 10 anni»

Nedved al veleno: «Criticano la Juve? C'è chi non vince nulla da 10 anni»

Pavel Nedved, da undici anni nel board della Juventus, è intervenuto questa mattina alla presentazione de "La Casa della Juve", nell'ambito della fiera del Salone del libro di Torino. Il dirigente sportivo ha parlato a tutto tondo di Juve, del momento che sta vivendo la squadra in campionato, ma anche dell'Allianz Stadium e dei progetti futuri della società.

 

«Abituati alla Juve, non bisogna avere paura»

Il dirigente ha ribadito che nonostante alcune sconfitte e delusioni, la Juventus abbia sempre portato a casa titoli. Fino allo scorso anno, quando con Pirlo non è arrivato l'ennesimo scudetto vinto poi dall'Inter. «Siamo stati criticati per i risultati ma spero che tutti si siano accorti che in due anni abbiamo portato a casa uno scudetto e due coppe – spiega Nedved – Mentre gli altri in 10 anni non hanno vinto niente. Ma siamo abituati, alla Juve non bisogna avere paura».

 

L'Allianz Stadium

«Se dici Allianz Stadium mi viene in mente casa, che è anche il titolo del libro. La casa è orgoglio, di tutti. Della società, dei calciatori, dei tifosi, dei rappresentanti. È lo stadio in cui la Juve è davvero la Juve. Per tutti noi significa grandissimo orgoglio affinché mantenga lo status di eccellenza», spiega Nedved.

E sugli investimenti afferma «in Italia ci sono due attori in campo: politica locale e investitori. E' una corsa, un obiettivo a medio termine. Ci servono pazienza, tanti milioni. Ovviamente non si va in contrasto con gli enti sportivi. Se vogliamo offrire un prodotto importante in Italia si deve iniziare dagli stadi. Sensibilità sta maturando bene, siamo consapevoli che bisogna partire da qui"»

 

Il progetto per un nuovo stadio

 

Tra i progetti futuri bianconeri c'è anche la costruzione di un nuovo stadio. «Per Women e U23? Ho parlato con il direttore, sono contento per come abbiamo presentato la gara delle Women. È stato uno spot bellissimo e abbiamo ricevuto tanti complimenti. Dall'Uefa e dalle calciatrici stesse. Siamo rimasti contenti. La costruzione di uno stadio più piccolo? Sì, assolutamente sì», afferma l'ex campione. «Ce l'abbiamo in testa da un po' di tempo. Con la pandemia sono state fermate tante cose. La situazione oggi è drammatica, in futuro speriamo di farlo, devo dire che in questo momento il progetto è fermo», conclude

 

L'orgoglio juventino

Quindi Nedved ha raccontato tutto l'orgoglio di appartenere alla società bianconera. «Non è facile da spiegare, è molto bella. Da 20 anni qui, uno straniero che è stato preso come uno di casa. Mi fa ancora oggi emozionare», continua. «Per noi è importante avere la gente così vicino. Possiamo essere felici, fortunati di avere una proprietà che 10 anni fa ha pensato di costruire un gioiello come lo Stadium di cui godere tutti, tifosi e calciatori», prosegue ancora.

 

«Vincere è nel dna della Juve»

L'ex giocatore ha quindi raccontato quella che per lui è stata la partita più bella: «Come dice il Presidente: la più bella è la prossima. Qui è l'ultima, quella con il chelsea. Le vittorie sono tutte belle, devi tirar fuori una vittoria è difficile. La bellezza è nella vittoria, è il dna della Juve e devi mantenere questo», argomenta il dirigente.

 

La sfida con la Roma e la fase della Juve

Non è mancato un passaggio sull'importante sfida che attende la juve la prossima domenica in campo con la Roma. «Sarà sicuramente bellissima, invito tutti. Si affrontano due squadre con tecnici vincenti. Prepareremo qualcosa di speciale, sarà una partita da vedere», commenta.

«Superata prima fase? Questo lo vedremo. L'assestamento ci sta. Bisogna solo non fermarsi. Gli altri corrono, ora non dobbiamo fermarci. Ma non c'è nessuna paura, noi siamo stati criticati negli ultimi due anni per i risultati ma spero che tutti si siano accorti che abbiamo portato uno scudetto, due coppe. E altri in 10 anni non hanno vinto niente», conclude Nedved.

 

La situazione in europa

«Il Fair Play Finanziario non funziona. L'Uefa spero si sia accorto che non funziona. L'idea giusta del calcio è spendere ciò che ricavi. Autofinanziamento. Giusto da fare e portare avanti», conclude il dirigente bianconero.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 15 Ottobre 2021, 14:28

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