Douglas Costa e lo sputo, Di Francesco furioso: «Nessuna frase razzista, chiedo rispetto»
di Domenico Zurlo

Douglas Costa e lo sputo, Di Francesco furioso: «Nessuna frase razzista, chiedo rispetto»

Due giorni dopo l'assurdo e inaccettabile episodio dello sputo di Douglas Costa a Federico Di Francesco, arriva la risposta da parte del giocatore del Sassuolo, tramite il profilo Twitter della società neroverde: «Non permetto che mi vengano attribuiti comportamenti e/o frasi razziste che non appartengono ai miei valori etici e che sono frutto dell'immaginazione altrui. Chiedo e pretendo rispetto!», fa sapere il calciatore, figlio dell'allenatore della Roma Eusebio.

Lo juventino: «Non sapete cosa mi ha detto». Provocati e provocatori, chi ha ragione?
«Sono profondamente turbato dalle illazioni e dalle invenzioni apparse su alcuni media nazionali. Tutto questo è offensivo e denigratorio», ha aggiunto il giocatore del club emiliano. Ieri Douglas Costa, in un commento su Instagram in risposta ad una sua follower, aveva spiegato di aver chiesto scusa solo a compagni e tifosi juventini e non all'avversario perché «non sapete quello che mi ha detto». 
Una versione, quella di un Di Francesco "provocatore", che era stata 'spinta' anche da Patrice Evra, ex giocatore bianconero, che aveva detto le stesse cose in un suo commento proprio sul profilo di Douglas Costa: «Sai che il simbolo della Juve è una zebra, non un lama. Ti sei scusato per il tuo gesto... però la gente non saprà mai cosa ti avrà detto...», aveva scritto Evra. Frasi che avevano prestato il fianco alle più svariate versioni su eventuali insulti razzisti, nettamente smentiti però da Di Francesco.
Ultimo aggiornamento: 20:22


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