Coppa d'Africa è caos: tra fischi affrettati e inni sbagliati scoppiano le polemiche

Coppa d'Africa è caos: tra fischi affrettati e inni sbagliati scoppiano le polemiche

Tunisia-Mali termina 5 minuti prima, poi gli organizzatori fanno intonare l'inno ai giocatori della Mauritania...

La Coppa d'Africa è iniziata da pochi giorni, ma le polemiche scoppiate la pongono di diritto tra una di quelle più discusse della storia. Dopo i problemi legati alle positività al Covid-19, che finora hanno tenuto banco, si sono aggiunti degli episodi davvero incredibili

 

Leggi anche > Inter-Juventus alle 21: probabili formazioni e dove vedere la finale di Supercoppa Italiana

 

Nelle ultime ore, infatti, la Coppa d'africa ha registrato degli errori piuttosto imbarazzanti, che dimostrano quanta poca serenità aleggi attorno a una competizione internazionale al centro delle polemiche. 

 

Il primo a dimostrare di non essere sereno è stato l'arbitro Janny Sikazwe. Durante la partita fra Tunisia e Mali, il giudice di gara ha fishiato la fine del match ben prima dello scadere del tempo. La formazione di Magassouba si è imposta per 1 a 0, grazie al gol su rigore siglato da Ibrahima Kone al 48′ e alla parata di Ibrahim Mounkoro al 77′ sul tiro dal dischetto di Wahbi Khazri.

 

Poi, a finire sotto i riflettori è stato l’arbitro Janny Sikazwe, che all'85’06” sul cronometro, ha fischiato la fine dell’incontro con inspiegabile anticipo. Accortosi dell’errore per le proteste dei giocatori tunisini, Sikazwe ha fatto riprendere il match ma a 89’43” ha nuovamente messo fine alle ostilità col triplice fischio generando un’altra sequela di reclami.

 

L’errore, considerati i cambi operati nel secondo tempo, ben nove, i cartellini (con un rosso e un giallo) e gli interventi del Var, pare sinceramente inspiegabile e con molta probabilità porterà Sikazwe a fermarsi per il resto della manifestazione.

 

La Tunisia poi, penalizzata dagli errori arbitrali, dovrebbe presentare ricorso per il risultato conseguito sul campo: vedremo se verrà accolto o meno e se, quindi, la partita verrà disputata una seconda volta. 

 

Ma non è finita qui. L'atteggiamento discutibile dell'arbitro di Tunisia-Mali non è l'unica stranezza di una competizione che sta vivendo un momento davvero difficile. Nell'altra partita disputata nella giornata di oggi, mercoledì 12 gennaio, a stonare, in tutti i sensi, sono stati gli inni

 

In Mauritania-Gambia, infatti, ancor prima del calcio d’inizio si è vissuto un momento davvero imbarazzante. Nel momento in cui doveva partire l'inno della Mauritania, i giocatori e i tifosi, si sono subito resi conto dell'errore: l'inno partito non era quello giusto. Gli organizzatori hanno provato a mettere una pezza all'errore, ma tutti i tentativi sono stati vani. Ed è per questo motivo che è stato chiesto ai giocatori di intonare l'inno loro stessi. Con la loro voce hanno risolto un momento davvero imbarazzante. La Coppa d'Africa è solo all'inizio e probabilmente in molti in Camerun, stanno facendo gli scongiuri perché non capiti altro. 

 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 12 Gennaio 2022, 19:58

© RIPRODUZIONE RISERVATA