Twilight, i vampiri ritornano in maratona tv. Bella ed Edward, le interviste ai protagonisti
di Alessandra De Tommasi

Twilight, i vampiri ritornano in maratona tv. Bella ed Edward, le interviste ai protagonisti

Twilight torna in scena con una maratona tv, da venerdì 10 aprile, in prima serata su Italia 1 con un film ogni venerdì in prima serata fino all’8 maggio. Al festival di Zurigo, Leggo ha chiesto ai protagonisti dellal serie culto - Kristen Stewart e Robert Pattinson - di aprire lo scrigno dei ricordi sui ruoli che li hanno trasfromati in star del cinema

KRISTEN STEWART, com’è arrivata alla saga?
«Senza leggere neppure una pagina del libro di Stephenie Meyer, che all’epoca non era ancora un fenomeno della cultura pop. Mi sembra un ruolo piacevole, ero amica della regista Catherine Hardwick e mi sono detta: perché no? Avevo l’impressione che fosse un film come gli altri, ma non era così».

Cosa ti lega a Bella?
«Diventare lei è stata un’esperienza immersiva, viscerale e divertente. Io stessa ero un’adolescente e capivo quel risveglio dei sensi, i desideri, le pulsioni e tutta la confusione da teenager che la gente ti dice essere sbagliata e invece è naturale».

Com’era sul set?
«Mi sembrava di stare al liceo ma all’epoca non avevamo una chat del cast e ora saremmo in troppi per crearla».

E Pattinson?
«Lui è stato grandioso, sono orgogliosa della sua splendida carriera e del ruolo di Batman. Sono anche rimasta in buoni rapporti con Taylor Lautner (Jacob) e quando sono a New York ci vediamo ancora».

Come descriverebbe la premiere romana del 2008?
«Surreale, con tutti gli occhi addosso. Per fortuna non mi sono lasciata condizionare dalle aspettative dei fan e sono rimasta molto protettiva nei confronti di Bella che ha molto di me. Riservata, solitaria, ma forte quando serve: chi non la vorrebbe come amica?»

ROBERT PATTINSON -  A giugno 2021 uscirà il film The Batman, di cui è protagonista; ma il 33enne londinese ha ricordato con una nota di nostalgia i tempi da vampiro. D’altronde ai tempi in cui ha prestato il volto al centenario Edward faceva coppia nellal vita, proprio con la collega di set Kristen Stewart.

Non conosceremo mai la storia dal punto di vista di Edward perché il manoscritto di Midnight sun è stato trafugato e diffuso ancora incompleto. Lo aveva letto?
«Sì, l’autrice me ne ha dato una copia all’epoca, ma non mi ha influenzato. In effetti è complicato capire cosa pensa: ha 108 anni ma non invecchia e sembra sempre un adolescente, oltre ad esserlo perché non ha avuto modo di vivere la fase del primo amore e degli ormoni in subbuglio».

Un ricordo delle riprese a Montepulciano per il secondo dei cinque film, New Moon?
«Stare senza maglietta e truccato in maniera a dir poco bizzarra (per dare l’idea di brillare al sole, ndr.) per ore in piazza davanti a dozzine di fan è stato uno dei momenti più imbarazzanti della mia vita, con addosso una pressione quasi insostenibile».

Perché Edward è diventato l’eroe romantico e il sogno erotico di un’intera generazione?
«Ognuno ha le sue ragioni per amarlo, forse dipende da quel fascino enigmatico che emana e che quindi permette a tutti di proiettare su di lui tutti i desideri inconfessabili del cuore».

Varie volte ha detto che lo sa che prima o poi ci sarà un remake e ha fatto pace con quest’idea. Quale però delle caratteristiche di Edward avrebbe voluto possedere?
«Di certo non l’immortalità o le doti da vampiro o quel sex appeal straordinario rispetto ai comuni esseri umani, ma posso capire perché tutto questo attragga molti. E poi, come dice Spiderman, ogni potere comporta responsabilità e io non ci tengo affatto. Solo a volte vorrei avere un pulsante per far scomparire tutto».

 
Ultimo aggiornamento: Giovedì 9 Aprile 2020, 08:34
© RIPRODUZIONE RISERVATA