Nadia Toffa, l'ultimo video inedito alle Iene: «Non è quanto, ma come vivi». Marcuzzi: «Nadia sapeva sin dall'inizio»

di Simone Pierini
«Non è quanto, ma come vivi». Un video inedito di Nadia Toffa, lungo 20 minuti. Voluto, scelto e pensato da lei. La sua voglia di incontrare tutte le persone che le sono state vicine. Le Iene aprono così la prima puntata, in diretta su Leggo, di questa nuova stagione condotta da Alessia Marcuzzi e Nicola Savino, accompagnati dalle voci della Gialappa's band. In studio a ricordare la collega e amica morta lo scorso 13 agosto stroncata dal cancro ci sono 100 "iene", tra inviati e conduttori, riunite tutte insieme per lei. Ma prima del video, la serata inizia con le immagini di Nadia Toffa che entra in studio, le numerose volte che ha condotto il programma. Poi l'arrivo delle 100 iene, in fila indiana, sulle note di "You can't always get what you want" dei Rolling Stones, accompagnato da un lungo applauso, eterno. E i volti che a fatica nascondono le lacrime. 



«Eccoci qui, grazie. È tutto merito suo», dice Alessia Marcuzzi piangendo e con la voce rotta. «Abbiamo pensato mille volte come iniziare questa prima puntata senza di lei. Spero di dire le cose giuste - singhiozza - la cosa migliore da fare è quella che vedete adesso. Stare qua, tutti insieme, tutti uniti. E festeggiare la vita. Lei diceva così, e sorrideva sempre, ce l'aveva stampato sulla faccia. Il nostro però non sarà mai uguale al suo. Molti non sapevano esattamente cosa avesse Nadia. Lei ne aveva parlato solo con le persone più strette. A tutte aveva detto di avere un male terribile, ma la speranza era che la fine non arrivasse mai. Quando è arrivata la notizia la botta è stata troppo forte. L'affetto che ha ricevuto la sua famiglia è stato gigante. Lei univa le persone»

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Da Luciana Littizzetto, a Simona Ventura, Claudio Bisio, Alessandro Cattelan, Geppi Gucciari, Luca e Paolo, Enrico Lucci, Fabio Volo, Enrico Brignano, un lungo elenco di tutti quelli che in 23 anni hanno collaborato al programma, insieme per un grande abbraccio, indossando la divisa delle Iene.

«Nadia era a conoscenza di tutto sin da subito - ha aggiunto Alessia Marcuzzi - Lei sapeva tutto, sin dalla prima operazione. Sapeva che il suo cancro non le avrebbe dato più di un anno di vita.Tutti ricordiamo la Nadia combattiva, quella delel inchieste, ma vi devo dire che anche lei ha pianto, senza farlo vedere mai. Anche lei si doveva sedere perché le girava la testa e le mancava il respiro. Lei ha deciso che non gliela doveva dare vinta. Aveva tanta paura, ma ha continuato a lavorare e non vergognarsi. Non hai colpa di niente se ti ammali, le dicevamo. Lei diceva sempre: non conta quanto vivi, conta come vivi. Nadia ha fatto nella vita ciò che voleva fare. Voleva fare la Iena sin da piccola. Voleva essere voi (rivolgendosi alle 100 Iene, ndr). Secondo me lei ci sta guardando e sta ridendo»



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IL VIDEO DI NADIA TOFFA
«Fammi carina eh», dice Nadia Toffa mentre Giorgio Romiti, autore del programma, mette a fuoco la telecamere. Lei è seduta lì di fronte. Il sorriso è lo stesso di sempre. È il 21 dicembre 2018. «La sorpresa è questa: io vorrei incontrare amici, persone care, che hanno lasciato il segno in questo mio ultimi anno. Persone che contano davvero. Vorrei che mi aiutassi a filmare questi incontri. Persone che mi sono state al fianco in questo anno davvero tremendo. Ho visto che in questo ultimo anno sono cambiata tantissimo».

«Non è quanto vivi ma come vivi - dice Nadia Toffa nel video - È una domanda stupida quando muore tizio e chiedi "quanti anni aveva?". Non vuol dire niente. Io spero di avere più tempo possibile. Sto facendo il possibile per ritardare la morte. Il problema è che continua a tornare questo tumore. In questi mesi voglio chiedere alle persone che mi conoscono come mi hanno vista dal fuori. Come mi vivono. Da quello che mi dicono "molto gioiosa, molto sorridente", perché io l'ho sempre amata la vita. Ma voglio chiederlo a quattrocchi. Le persone che contano davvero le conti sulle dita di una mano. Chi sono riconoscenti, chi sono gli amici, chi ti ama. La paura si sconfigge col coraggio. Io non sono coraggiosa ma spericolata».

«Voglio dare una chance a me stessa di sapere la verità di ciò che le persone pensano di me - prosegue - Però cazzeggiamo anche. Oggi è venerdì 21 dicembre, mi hanno messo la chemio a Natale, il 24. Da chi cominciamo? Andiamo da mia madre, persona meravigliosa, a me dispiace più per lei che per me, mi ha visto soffrire tanto. Poi da Max, che sarà con noi alla chemioterapia a Natale. Due mie compagne di liceo classico, Margherita e Francesca. Un ragazzo che si chiama Tommaso che per me è come un fratello, un amico di Brescia. Non è il mio ragazzo, è un amico. Vorrei andare dal boss Davide Parenti, per forza. Poi pensavo a Berlusconi, non l'ho mai conosciuto, avrei delle curiosità da chiedergli. Lui è la persona che ha fatto partire l'elicottero da Trieste per portarmi al San Raffale. In azienda chiede a tutti come sto. Mi piacerebbe ringraziarlo, conoscerlo. La prima domanda che gli farei? "Non l'ho mai votata, mai incontrata, perché ci tiene così tanto a me?". Poi Sara, che io chiamo Sarina, una delle mie migliori amiche. Vorrei andare da mia nonna Maria che ultimamente non sta tanto bene, ha 97 anni. Poi la mia nipotina Alice, dicono che mi somigli un sacco, una ragazzina profonda»

«Quando vuoi iniziare», chiede Giorgio Romiti. «Subito», risponde. «Perché vuoi filmarli questi incontri?», chiede ancora Romiti. «È come una fotografia, potrò rivederli, potranno rivederli. Una fotografia di persone importanti per me», conclude Nadia Toffa nel video. 

 
Martedì 1 Ottobre 2019, 20:24
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