Riecco Giletti: «Se gli altri fanno la tv con nani e ballerine sono contento perché a Non è l'Arena si fa giornalismo»
di Marco Castoro

Riecco Giletti: «Se gli altri fanno la tv con nani e ballerine sono contento perché a Non è l'Arena si fa giornalismo»

Beati gli ultimi. È il caso di dire. Anche la macchina talk di Massimo Giletti entra in pista. Ai box tra i big c’è rimasto il solo Fazio, gli altri sono tutti al secondo o terzo giro. Ma Non è l’Arena riparte col turbo. Perché quest’anno bisogna andare su di giri per tenere testa a dei competitor domenicali come la fiction di Rai 1, Che Tempo che fa su Rai 2, Live non è la d’Urso su Canale 5, le partite di calcio e i programmi sportivi della seconda serata. «Magari facessi il 6% di media share tutte le domeniche: sarebbe un grande risultato, ma il 6% è grasso che cola», confessa Massimo Giletti, che domenica si ripresenta al via con due ospiti che dovrebbero far salire l’asticella dell’audience: Matteo Renzi nel faccia a faccia e – toh, guarda – Pamela Prati, soffiata alla concorrenza (chissà la d’Urso come ci sarà rimasta?).  

Si parlerà anche del caso Bibbiano, con collegamento in diretta dalla piazza principale.
Giletti è in palla: «io faccio un programma giornalistico, se gli altri fanno nani e ballerine io sono ben contento di distinguermi». Anche al terzo anno la mission di Non è l’Arena è sempre la stessa:  inchieste esclusive ma anche con le storiche battaglie per non spegnere mai i riflettori sulle ingiustizie e gli abusi di potere.
Venerdì 20 Settembre 2019, 15:31
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