Wanna Marchi choc a "Live non è la D'Urso": «Io e mia figlia punite per aver venduto del sale a deficienti che ci hanno creduto»

di Ida Di Grazia
«Siamo state punite  per aver venduto sale a dei deficienti che ci hanno creduto» è la frase choc che Wanna Marchi ha pronunciato mercoledì in diretta durante la seconda puntata di "Live non è la D'Urso". Ospite su canale 5 insieme alla figlia Stefania Nobile, madre e figlia sono state le protagoniste del due contro tutti.

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“Live non è la D'Urso”, seconda puntata: Wanna Marchi e Stefania Nobile protagoniste del due contro tutti


Dopo nove anni e sei mesi in carcere per per bancarotta fraudolenta, truffa aggravata e associazione per delinquere finalizzata alla truffa, Wanna Marchi e la figlia Stefania Nobile sono state le ospiti del due contro tutti durante la trasmissione "Live - Non è la d’Urso". Gli animi si sono subito riscaldati. La prima a ribattere alle accuse è Stefania Nobile: «Dopo 18 anni ( tutto è cominciato il 27 novembre del 2001 con un serivizio di «Striscia la notizia» che le incastara e fa partire le indagini ndr.) vi sembra che abbiamo espiato abbastanza? O dobbiamo tornare dentro? Perché sapete la ruota gira! Sono stata alla presentazione di un libro dove c'era Roberto Formigoni che veniva sempre a mangiare al mio ristorante... fece finta di non conoscermi. Ora Formigoni sta a Bollate». Poi prosegue: «chi commette reati gravi come le violenze non fa un giorno di galera, noi li abbiamo scontati tutti e pure di più. Avremmo pututo patteggiare e non l'abbiamo fatto. Sappiamo gli sbagli che abbiamo fatto». Difesa accorata anche da parte di Wanna Marchi a cui sfugge una frase molto pesante: «A mattino 5 hanno fatto vedere i chirurghi plastici e delle persone squartate e noi siamo state punite per aver venduto sale a dei deficienti che ci hanno creduto». Fischi del pubblico, la Marchi non si ferma e ribatte: «Io sono molto serena ho chiuso la partita con la giustizia, meno vengo in Italia e meglio sto». Barbara D'Urso cerca di placare lo studio«Io avrei detto "ho fatto cose gravi, non credete ai maghi, non fate quello che ho fatto io", questo sarebbe giusto dire Wanna», la figlia Stefania Nobile prova a spiegare meglio quello che la mamma stava dicendo, e la D'Urso chiede a Wanna Marchi di lanciare un messaggio più chiaro. in pure stile Marchi: «non credete a maghi e truffatori». Oggi le due tele imbonitrici hanno una nuova vita in Albania, dove gestiscono un ristorante.
Giovedì 21 Marzo 2019, 00:08
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