Detto Fatto sospeso, dopo la "spesa sexy" il programma di Bianca Guaccero non va in onda. «Aperta un'indagine»
di Emiliana Costa

Detto Fatto sospeso, dopo la "spesa sexy" il programma di Bianca Guaccero non va in onda. «Aperta un'indagine»

Su Leggo.it le ultime novità. Detto Fatto sospeso, dopo la "spesa sexy" il programma di Bianca Guaccero non va in onda. «Aperta un'indagine». Oggi la puntata di Detto Fatto, prevista alle 15.50 dopo il Question Time, non è andata in onda. Al suo posto, il film "Coroner". La decisione drastica è stata presa dall'ad Fabrizio Salini «in attesa che si studi una programmazione che rispecchi una linea editoriale adeguata al messaggio del servizio pubblico», spiegano le agenzie.

 

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La puntata del factual show condotto da Bianca Guaccero è saltata subito dopo il caso scoppiato in mattinata per il tutorial andato in onda ieri pomeriggio sulla "spesa sexy". Una valanga di polemiche ha travolto la trasmissione di Rai2, proprio nel giorno dedicato alla battaglia contro la violenza sulle donne.

 

Come riporta l'Adnkronos, Rai2 avrebbe aperto un'indagine: «La Commissione parlamentare di Vigilanza Rai ha scritto una lettera al presidente e all’amministratore delegato dell’Azienda di Servizio Pubblico per stigmatizzare quanto accaduto nel corso della trasmissione ‘Detto Fatto’ in onda ieri su Rai2, quando la nuova tutor presentata da Bianca Guaccero, Emily Angelillo, passeggiando sinuosamente portava il carrello della spesa per mostrare alle donne come sia possibile farlo disinvoltamente con il tacco 12, spingendosi poi a prendere i prodotti sugli scaffali più alti alzando il ginocchio in modo "intrigante". Proprio ieri, alla vigilia della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. In particolare, oggi l’Ufficio di Presidenza della Bicamerale, riunitosi a Palazzo San Macuto, accogliendo una proposta del presidente Alberto Barachini, ha deciso all’unanimità di inviare la missiva ai vertici Rai ricordando le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulle donne, evidenziando quanto previsto dal Contratto di Servizio Rai-Mise, respingendo e condannando con nettezza gli stereotipi usati alla trasmissione di Rai2 sulla donna. In questa occasione è stata anche avanzata l’ipotesi di chiamare in audizione il direttore della rete Ludovico Di Meo».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 25 Novembre 2020, 23:53
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