Pagelle terza serata Sanremo 2020: i voti a tutti i cantanti. Tosca è la regina delle Cover. Male Giordana Angi
di Rita Vecchio e Totò Rizzo

Pagelle terza serata Sanremo 2020: i voti a tutti i cantanti nella puntata delle cover

Pagelle terza serata Sanremo 2020. Giudizi, voti, sonore bocciature e promozioni eclatanti. Anche il Festival di Sanremo 2020 ruota intorno a tutto ciò. Ed esattamente come nella serata di ieri anche oggi Leggo.it non si sottrae al compito. Quindi canzone dopo canzone, anzi, cover dopo cover, racconteremo in questa terza serata le Pagelle di Sanremo 2020. I cantanti big si faranno accompagnare questa sera in 20 casi su 24 da altri artisti, dando vita a dei veri e propri duetti. Inoltre non si tratta di normali "canzoni", ma di cover di brani che hanno fatto in qualche modo la storia del Festival. Ecco l'ordine di uscita dei 24 big. Attenzione: anche questa serata concorre a dare un punteggio alla classifica generale. Guarda la

Leggi anche > Le pagelle della quarta serta di Sanremo 2020
 

LE PAGELLE DELLA TERZA SERATA DI SANREMO 2020


MICHELE ZARRILLO - Rhythm and Blues a tutto spiano per Michele Zarrillo e Fausto Leali con Deborah. Voto 7

JUNIOR CALLY con i Viito - rivisita a suon di rap Vado al massimo di Vasco. Con i Viito. A ritmo caraibico e con le “sardine”  e “pesci grossi” nel testo.Voto: 7,5

MARCO MASINI - Duetto ardito tra Marco Masini e Arisa. Ma alla fine le Vacanze romane incantano come ai tempi dei Matia Bazar. Voto: 7,5

RIKI - Con Ana Mena cantano Nilla Pizzi in versione pop. Voto 5

RAPHAEL GUALAZZI L’eleganza di Simona Molinari che accompagna Raphael Gualazzi. Tra echi jazz e melodia, ecco E se Domani. Voto 7

ANASTASIO con la PFM (Spalle al muro) Ha smontato un testo, Spalle al muro di Renato Zero. E con la Premiata Forneria Marconi ne ha fatto una meraviglia. Voto: 9  

LEVANTE con Francesca Michielin e Maria Antonietta (Si può dare di più). Levante, con Francesca Michielin e Maria Antonietta, perde tutta la poesia dell'altra sera con il suo brano in gara. Si può (poteva) dare di più? Sì. Voto: 4

ALBERTO URSO con Ornella Vanoni (La voce del silenzio) Alla Vanoni si perdona ogni sbavatura. E ad Alberto Urso si dice che è stato bravo. Voto: 7

ELODIE con Aeham Ahmad (Adesso tu) - Una delle voci femminili più belle di questo festival. Adesso tu di Eros Ramazzotti interpretata in grande stile. Al pianoforte Aeham Ahmad. Voto: 7,5

RANCORE con Dardust e La rappresentante di lista (Luce) - Rancore cambia canzone ma lui la canta sempre uguale. Che sorpresa La rappresentante di lista. Luce c’è. E lui poteva osare di più nell’arrangiamento. Voto: 6,5

PINGUINI TATTICI NUCLEARI (70 volte) Una botta di energia. Da Papaveri e Papere a Rolls Royce, i Pinguini tattici nucleari, portano grinta, estro e un medley da impazzire. Intelligenti. Voto: 7,5

ENRICO NIGIOTTI  con Simone Cristicchi (Ti regalerò una rosa) - Un bell’arrangiamento. Belle le voci di Enrico Nigiotti e Simone Cristicchi. Azzeccata la scelta. Pure quella della chiusura con i violini. Voto: 7 

GIORDANA ANGI con Solis String Quartet (La nevicata del ’56) Giordana Angi in questa versione de La nevicata del ’56 è anche troppo. Tra la sua voce troppo tragica e i violini, meno pesantezza sarebbe stata gradita. Voto: 4

LE VIBRAZIONI con i Canova (Un'emozione da poco): E un’emozione da poco della Oxa è tradotta a doppia voce rock Sarcina-Canova. Voto 7

DIODATO con Nina Zilli (24 mila baci) - Un loop sfrenato di altezze di suoni per un Diodato più Zilli quasi dadaista. Dall’acuto al grave con una leggerezza che sa di bravura. Voto 8

TOSCA con Silvia Perez Cruz (Piazza Grande) - Due voci che si rincorrono senza esitazione e senza inciampo. In questa versione di Piazza Grande anche Lucio Dalla avrebbe fatto la standing. Voto 9

RITA PAVONE con Amedeo Minghi (1950) -  Rita Pavone in una versione intensa ma forse un po’ troppo lirica del classico di Minghi. Voto 6 

ACHILLE LAURO con Annalisa (Gli uomini non cambiano) - Arrangiamento osato, come da vezzo di Achille Lauro. Il rapper si veste stile Bowie per cantare Mimì insieme ad Annalisa a ugola spiegata  Voto 6

IRENE GRANDI con Bobo Rondelli (La musica è finita) - Occasione sprecata. Voci discordanti che non si incontrano nemmeno nel ritornello. Peccato Voto 5

PIERO PELU' (Cuore matto) - Cuore matto. Cuore rock. Cuore a tutto spiano. Piero Pelù sale sul palco da solo. Ma nel ritornello spunta Little Tony. E un tuffo nel 1967.  Voto 6

PAOLO JANNACCI  con Francesco Mandelli e Daniele Moretto (Se me lo dicevi prima): Canta il padre. "Se me lo dicevi prima” è un omaggio emozionale. Molta forza teatrale. E pathos. Voto 7

ELETTRA LAMBORGHINI con Myss Keta (Non succederà più) - Elettra Lamborghini in versione karaoke. Myss Keta arriva a canzone quasi finita.  “Non succederà più” (e lo speriamo anche noi). Qui vince almeno l’ironia. Voto 6

FRANCESCO GABBANI pare essere arrivato dalla Luna. Lasciatemi cantare con il tricolore in mano. Sono un italiano vero. E applausi. Voto 7 
 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 7 Febbraio 2020, 21:25
© RIPRODUZIONE RISERVATA