Il dj Avicii morto suicida, i familiari rivelano: «Non ha retto il peso dello showbusiness»

«Avicii si è suicidato». Lo rivelano alcuni famigliari del dj e produttore morto in circostanze misteriose il 20 aprile scorso a Muscat, in Oman. Secondo il settimanale People, che cita Variety, l'autore 28enne di “Wake me up” non avrebbe retto al peso dello showbusiness. «Non era fatto per quel mondo, adesso ha trovato pace», avrebbero rivelato ai tabloid dei parenti stretti del musicista svedese. Ma si aspetta ancora l'esito dell'autopsia per avere certezza assoluta sulle cause del decesso.


La copertina del Sun che parla esplicitamente di suicidio

Ecco il testo della lettera scritta dalla Famiglia


Il nostro amato Tim era un cercatore, una fragile anima artistica che cercava risposte a domande esistenziali. Un perfezionista di successo che ha viaggiato e lavorato duramente a un ritmo che lo ha portato a uno stress estremo. Quando ha finito di andare in tour, voleva trovare un equilibrio nella vita per essere felice e in grado di fare quello che amava di più – la musica. Ha davvero lottato con pensieri sul significato, la vita, la felicità. Non poteva più andare avanti. Voleva trovare pace. Tim non era fatto per quella macchina da business nella quale si è trovato coinvolto; era un ragazzo sensibile che amava i suoi fan ma evitava la ribalta. Tim, ti ameremo per sempre e ci mancherai. La persona che eri e la tua musica terranno viva la nostra memoria. Ti amiamo La tua famiglia
Giovedì 26 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 27-04-2018 12:03
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