Rischiare di morire bruciati vivi per estrarre Tch dalla cannabis legale, a Le Iene la nuova moda che sta terrorizzando le famiglie
di Simone Pierini

Rischiare di morire bruciati vivi per estrarre Tch dalla cannabis legale, a Le Iene la nuova moda che sta terrorizzando le famiglie

Rischiare la vita cercando di estrarre il Tch, il principio attivo dalla cannabis. La nuova moda che sta terrorizzando le famiglie si chiama Bho, Butane Hash Oil e proviene dagli Stati Uniti. Il pericolo è quello di morire bruciati in un'esplosione. E questo fenomeno sta arrivando anche in Italia con i giovani che si trasformano in piccoli chimici giocando con il butano, un liquido facilmente infiammabile. Nel servizio delle Iene vengono mostrati gli effetti collaterali del Bho. 

Alle Iene: acido in faccia, il nuovo gioco del terrore. «Attacchi senza alcun motivo, da sconosciuti»



A illustrare tutti i rischi è il professor Giovanni Serpelloni, esperto del settore che lavora in Florida. E, spiega, si può applicare anche alla cannabis light venduta legalmente anche in Italia. Con la marijuana legale, estraendo il principio attivo attraverso il Bho, si può passare dallo 0,5% di Thc a 10 volte tanto. «Il butano quando esplode continua a bruciare»

Il butano, inoltre, è tranquillamente acquistabile ovunque, anche nei negozi di cannabis light con tanto di libretto di istruzioni per procede all'estrazione. Ma il tutto avviene senza comprendere i pericoli a cui si incorre. La drammatica storia di una ragazza californiana mostrata nel servizio di Alessandro Politi porta alla luce tutti questi pericoli. La giovane, Celina Cervantes, ha riportato ustioni su tutto il corpo. 
 


Il ragazzo le preparava l'estratto di Thc sottoforma di una sora di resina con il metodo Bho. «Non sapevo che qualcosa di brutto stava succedendo finché non ho sentito rompersi i vetri della finestra - racconta a Le Iene - sentivo gridare il mio nome, così mi sono alzata dal letto. Ho provato a controllare in bagno cosa stava succedendo, ma la porta del bagno era bloccata. Sapevo che il mio ragazzo era lì dentro, quindi ho provato a bussare alla porta. Non appena fuori dalla mia stanza ho visto la mia maglietta incenerita, il mio ragazzo mi diceva di togliermi la cenere di dosso. Volevo che smettesse di farlo perché la carne si staccava insieme ai miei vestiti»
© RIPRODUZIONE RISERVATA