Judi Dench insospettabile casalinga-spia in "Red Joan" storia vera
di Alessandra De Tommasi

Judi Dench, dopo tanti 007 adesso la spia è lei: nel film "Red Joan"

ROMA - Avvolta in un foulard verde acqua, dame Judi Dench sembra un’innocua signora dagli occhi color del cielo. Appena però inizia a raccontare della spia in cui si è trasformata per Red Joan, presentato al Festival di Zurigo e in sala dal 9 maggio, cambia totalmente registro e lo sguardo diventa di ghiaccio. Ne avevamo già avuto un assaggio nella saga di James Bond, ma stavolta il pericolo sembra più sottile perché si nasconde sotto le mentite spoglie della normalità. Il film racconta la storia vera di una donna che durante la Seconda Guerra Mondiale fa trapelare segreti bellici inglesi per permettere agli avversari di costruire le stesse armi nucleari e – secondo il suo punto di vista – bilanciarne la minaccia. 

Riesce a immaginare di voltare le spalle al suo Paese come Joan?
«Per me non è una traditrice: dopo Hiroshima, voleva solo che le bombe non fossero possedute solo da uno dei paesi coinvolti nel conflitto e sperava così di scongiurare un attacco».

Le viene mai la voglia di ritirarsi dalle scene?
«Stando ai miei detrattori non avrei dovuto calcarle mai. Una signora una volta venne a trovarmi a teatro e mi disse che sarebbe ritornata quando avrei ritrovato la voce. Pensava fossi raffreddata, non ha pensato che in effetti quello fosse il mio timbro naturale. Non mi sono comunque mai lasciata fermare da nulla e non ho intenzione di iniziare ora».

Il relax della pensione non l’attira?
«Neppure per idea: la gente lascia il lavoro per fare ciò che ama, io non ne ho bisogno perché la recitazione resta la mia passione e non ho intenzione di separarmene».

La paura più grande?
«In un lavoro precario come il nostro ho sempre avuto il terrore di restare senza impiego, che non arrivasse mai il ruolo successivo».

A cosa deve la sua carriera?
«Alla fortuna: mi sono trovata al momento giusto nel posto giusto. Ma anche alla preparazione: ai giovani consiglio sempre di essere pronti, perché non si sa mai quando arriverà l’occasione perfetta». (A.D.T.)
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Martedì 23 Aprile 2019, 04:50
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