Scioperarono per il clima, tre studentesse punite dalla scuola. L'ira dei genitori

Scioperarono per il clima, tre studentesse punite dalla scuola. L'ira dei genitori

Se Greta Thunberg, la 16enne svedese che ha ispirato gli scioperi studenteschi per il clima, ha ottenuto ottimi voti nell'ultimo anno scolastico nonostante le numerose assenze, alcune sue coetanee, ispirate dalla sua battaglia, hanno finito per pagare la loro mobilitazione. Tre studentesse di un liceo inglese, infatti, sono state punite dalla loro scuola per aver partecipato allo sciopero mondiale per il clima dello scorso 24 maggio.

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Ellie Kinloch, Tyler McHugh e Isobel Deady, tre ragazze di 16 anni che frequentano l'Albany Academy di Chorley, in Gran Bretagna, si sono viste infatti escludere dalle celebrazioni per la fine dell'anno scolastico. Il motivo è puramente disciplinare: i dirigenti scolastici avevano avvertito gli studenti che la partecipazione allo sciopero globale per il clima avrebbe comportato un'assenza ingiustificata. Ora, però, le ragazze non potranno essere presenti alle celebrazioni del prossimo 28 giugno e questo ha scatenato l'ira dei loro genitori.



Come riporta l'Independent, le ragazze, anche se avvertite di eventuali conseguenze disciplinari in caso di partecipazione allo sciopero, di certo non immaginavano che questo avrebbe comportato l'esclusione da una giornata così importante per loro. «Noi genitori siamo furiosi, le nostre figlie sono brave ragazze, con ottimi voti in tutte le materie, che si sono mobilitate per una causa in cui credono fermamente. Senza contare che è stata la loro prima assenza ingiustificata in cinque anni di scuola» - spiega una mamma - «La sanzione è eccessiva: abbiamo chiesto di pagare una multa, di mettere le nostre figlie in punizione o di obbligarle a svolgere lavori utili all'ambiente. Non c'è stato verso di far cambiare idea al preside, ma intanto a quella giornata parteciperanno studenti con voti ben peggiori, anche in condotta».

Il preside, Peter Mayland, difende la sua decisione: «Eravamo stati chiarissimi e avevamo messo in guardia gli studenti. Non vogliamo essere severi a tutti i costi, ma nella settimana in cui le ragazze sono state assenti ci sono state delle lezioni cruciali per prepararsi agli esami di fine anno». I genitori delle studentesse, però, non ci stanno: «Noi non siamo mai stati informati a riguardo, avremmo cercato di parlare col preside immediatamente e invece abbiamo saputo tutto solo pochi giorni fa. Accettiamo che quell'assenza sia considerata ingiustificata, ma non possiamo accettare una punizione così severa».
Domenica 23 Giugno 2019, 19:06
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