Covid a scuola, casi in cinquecento istituti italiani. Il ministero ai presidi: «Comunicate i dati»
di Lorena Loiacono

Covid a scuola, casi in cinquecento istituti italiani. Il ministero ai presidi: «Comunicate i dati»

Troppi contagi in classe, la scuola adesso è sotto stretta osservazione: tra le regioni con le scuole già raggiunte dal virus, la prima è la Lombardia, tra le città invece al primo posto c'è Roma. Da questa mattina quindi, i presidi dovranno stilare un report su quanti casi di positività hanno avuto nel loro istituto, fino ad oggi, aggiornandolo con i casi che potrebbero arrivare di giorno in giorno.
I dati vengono raccolti dal ministero dell'Istruzione, per avere un quadro chiaro di quanto sta accadendo in Italia. Anche per capire se le misure contenitive stanno reggendo. I numeri dei positivi nelle scuole, infatti, sono in aumento: due universitari, il ricercatore Vittorio Nicoletta e lo studente Lorenzo Ruffino,hanno raccolto i dati in base alle scuole che hanno già avuto dei positivi: prima del 14 settembre, quando erano aperti solo gli istituti della provincia di Bolzano o quelli internazionali, le scuole con casi di positivi tra i banchi erano 18. Nella settimana successiva, dal 14 al 23 settembre, sono diventati 365 e dal 24 ce ne sono stati altri 145. Le regioni più colpite sono state la Lombardia con 84 istituti, l'Emilia Romagna con 60, la Toscana con 50, il Lazio con 38 e il Piemonte con 29 casi.

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Le città con più scuole coinvolte sono invece Roma, Bologna e Milano. Lo studio mette in evidenza anche che gli istituti con più casi sono quelli superiori, seguono le elementari, le scuole materne e poi le medie. In 3 casi su 4, i positivi sono gli studenti mentre nel restante 25% si tratta di docenti e personale amministrativo o collaboratori scolastici.

A Roma, che registra il numero più alto di casi anche perché è la città con il maggior numero di scuole e studenti, oggi arrivano i primi tamponi rapidi antigenici della Regione Lazio nelle scuole: i effettuano su base volontaria e con l'autorizzazione delle famiglie. L'obiettivo è di evitare che la curva dei contagi salga ulteriormente, partendo proprio dalle aule, come accaduto in Germania e in Francia dove, dopo i primissimi giorni di lezione in presenza, i contagi erano centinaia.

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Ultimo aggiornamento: Lunedì 28 Settembre 2020, 08:35
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