Vaccino Johnson & Johnson arriva in Italia, sarà disponibile in farmacia: come funziona e chi potrà riceverlo

Vaccino Johnson & Johnson arriva in Italia, sarà disponibile in farmacia: come funziona e chi potrà riceverlo

Johnson & Johnson, il primo vaccino anti Covid monodose autorizzato nell’Unione europea (tramite l’Ema), arriverà anche in Italia la prossima settimana. Attese per il 20 aprile le prime 184 mila dosi delle 400-500 mila attese entro la fine del mese. Le fiale J&J dovrebbero arrivare all'hub della Difesa dell'aeroporto di Pratica di Mare.

«Oltre all’AstraZeneca anche J&J potrà essere somministrato nelle farmacie», ha affermato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa. La tipologia di vaccini somministrabili in farmacia, infatti, sarà quella che potrà avere una conservazione adeguata rispetto soprattutto al freddo. Quello di Johnson&Johnson, che dopo l’ok dell’Ema lo scorso 11 marzo, ha avuto il via libera dell’ente regolatore italiano Aifa, sicuramente «è un vaccino maneggevole. Il fatto che si possa usare con una sola dose, almeno a questo punto della campagna vaccinale in pandemia, è di aiuto e semplificherà le cose. Può essere tenuto in frigorifero, quindi sarà di grande aiuto per raggiungere la popolazione. E’ sicuramente un’opzione benvenuta»: così dice Marco Cavaleri, responsabile della Strategia vaccini dell’Ema.

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Come funziona

Johnson & Johnson sarà somministrato ai soggetti con più di 18 anni e utilizza una tecnologia diversa da quella dei prodotti Pfizer e Moderna che sfruttano una molecola di Rna messaggero che si introduce nelle cellule del nostro corpo e le spinge a produrre l'antigene di Sars-Cov-2 che addestra il sistema immunitario a cercare e neutralizzare il virus. Nel caso del vaccino di Johnson&Johnson, invece, viene utilizzato un adenovirus come vettore per introdurre nelle cellule le informazioni necessarie a produrre l'antigene. È la stessa tecnologia scelta da AstraZeneca, anche se i due vaccini sfruttano virus differenti. 

Efficacia

La Commissione tecnico-scientifica dell'Aifa ha confermato la valutazione dell'Ema sull'efficacia del vaccino: nelle forme gravi arriva fino al 77% dopo 14 giorni dalla somministrazione e all'85% dopo 28 giorni. I dati «hanno mostrato che nei soggetti over 65 non si è notata alcuna flessione nella efficacia».

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Vaccino in farmacia

Altro grande vantaggio del vaccino, oltre al fatto di essere monodose (e dunque non necessita di un richiamo), è la sua conservazione. J&J può essere conservato in frigo senza congelamento, a differenza del farmaco Pfizer, che necessità di "una catena del freddo" molto più rigida durante il suo trasporto. Questa sua caratteristica potrà semplificare e velocizzare la campagna di immunizzazione e lo renderà somministrabile anche in farmacia. In Italia ad oggi sono 11.000 le farmacie che hanno dato la loro adesione e disponibilità a somministrare il vaccino anti-Covid. Nel nostro paese sarà la Catalent a produrre il vaccino, nello stabilimento di Anagni, nel Frusinate. L’accordo con l’azienda Janssen prevede l’arrivo di 7.307.292 di dosi tra aprile e giugno, 15.943.184 invece le dosi previste nel terzo trimestre e 3.321.497 quelle dell’ultimo trimestre del 2021.

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Ultimo aggiornamento: Sabato 8 Maggio 2021, 16:56
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