Omicron, perché la sottovariante BA.5 potrebbe essere l'origine di una sesta ondata

Omicron, ecco perché la sottovariante BA.5 potrebbe essere l'origine di una sesta ondata in Europa

Il caso Portogallo dove BA.5 sta diventando dominante. La Francia inizia a vedere un aumento. Ecco i rischi di una nuova fase pandemica

«Varianti che incutono preoccupazione e saranno presto dominanti». Dal 12 maggio, la diffusione delle sottovarianti Omicron BA.4 e BA.5 è stata oggetto di maggiore sorveglianza presso il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). L'agenzia guidata dall'Unione Europea invita gli Stati a rimanere vigili di fronte a possibili segnali di emergenza. 

 

 

Omicron BA.5, rischio sesta ondata

Perché nonostante non ci sia per il momento alcuna indicazione su una maggiore gravità di queste due nuove versioni del virus, è probabile che la loro presenza e la loro diffusione siano all'origine di un «aumento significativo dei casi di Covid-19 nell'UE», avverte l'Ecdc.  Nelle «settimane e nei mesi a venire» potrebbero addirittura delinearsi i contorni di una sesta ondata epidemica. Nel Vecchio Continente, tutti gli occhi sono attualmente puntati sul Portogallo, paese in cui BA.5 sta rapidamente guadagnando terreno. 

 

Sebbene questa mutazione rappresentasse il 37% dei casi positivi l'8 maggio, la variante è diventata molto rapidamente dominante nel paese, salendo al 63,5% già il 15 maggio. La scorsa settimana, tuttavia, gli analisti avevano pensato che questo ceppo non sarebbe stato dominante prima del 22 maggio, illustrando così la grande contagiosità e capacità di propagazione di BA.5.

 

 

Il caso Portogallo e il rimbalzo in Francia

Le mutazioni BA.4 e BA.5, rilevate per la prima volta in Sudafrica rispettivamente a gennaio e febbraio, possono facilmente scavalcare la protezione immunitaria indotta da una precedente infezione e un regime vaccinale completo. Altro punto nero, riguardante BA.5, è la capacità di reinfettare le persone contagiate dal virus nei mesi precedenti. Al di fuori del Portogallo, la presenza delle varianti BA.4 e BA.5 rimane per il momento relativamente bassa, ma le autorità si stanno già preparando ad affrontare un rimbalzo epidemico, in Francia in particolare.

 

 

Attualmente BA.4 e BA.5 vengono rilevati solo nell'1,8% dei campioni sottoposti a screening per queste mutazioni. Un dato ancora estremamente basso, anche se secondo l'analisi del rischio di Public Health France del 18 maggio 2022, «la frequenza di rilevamento delle mutazioni BA.4 e BA.5 è in aumento da metà- aprile». Le sottovarianti Omicron BA.4 e BA.5 sono ora soggette a una maggiore sorveglianza in tutto il paese. 

Queste mutazioni, sotto il radar delle autorità sanitarie, si stanno rivelando per il momento «senza grandi ripercussioni epidemiologiche in questa fase», ricorda Public Health France, ma resta la prudenza. Poiché la copertura vaccinale francese non è la stessa del Portogallo ed è difficile sapere se gli effetti della variante BA.5 saranno identici. Lo stato immunitario della popolazione nei due paesi è molto diverso, con il Portogallo che gode di un'eccellente copertura. In Francia il 19 maggio, solo il 78,3% delle persone aveva un programma vaccinale completo, rispetto all'85,9% lusitano. 

 

 

 


Ultimo aggiornamento: Domenica 22 Maggio 2022, 17:30
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