Maria Elena Boschi al forum nella redazione di Leggo: "Alle primarie non voto Zingaretti". "Salvini fascista? No, ma prenda distanze". "Di Maio ha scaricato suo padre". "La Raggi a Roma non ha lasciato traccia"

Maria Elena Boschi al forum nella redazione di Leggo: "Alle primarie non voto Zingaretti". "Salvini fascista? No, ma prenda distanze". "Di Maio ha scaricato suo padre". "La Raggi a Roma non ha lasciato traccia"

Maria Elena Boschi, già ministro per le riforme durante il governo Renzi, e sottosegretario con l'esecutivo guidato da Paolo Gentiloni, è stata ospite della redazione di Leggo, dove, insieme ai giornalisti e al direttore Davide Desario ha partecipato a un forum a tutto campo. Molti i temi toccati durante l'intervista esclusiva: dalle vicende interne al Partito Democratico, di cui si avvicina il congresso, a un giudizio sull'operato dell'attuale governo, senza dimenticare la polemica che si è innescata tra lei e il vicepremier Luigi Di Maio. Non sono mancati nel corso dell'intervista anche riflessioni su Roma, e sulla leadhership di Matteo Salvini. Sarà possibile leggere l'intervista integrale, da giovedì 13 dicembre, sia sulla edizione cartacea di che digitale di Leggo.
 
 
   

MARIA ELENA BOSCHI: «ALLE PRIMARIE NON VOTO ZINGARETTI»
«Non basta certo il congresso per risolvere i problemi del Pd. Ci sono alcuni candidati in pista da mesi ma faccio fatica a capire cosa propongono. Le primarie - ha spiegato Maria Elena Boschi durante il forum nella redazione di Leggo -  possono non essere risolutive, ma se i candidati si confrontano sulle idee e su una linea politica possono essere un primo passo per ripartire. Non ho ancora deciso chi sosterrò alle primarie, sicuramente non voterò per Nicola Zingaretti. Candidarmi segretario? No, non chi ho mai pensato sinceramente». 
 


MARIA ELENA BOSCHI: «GENTILONI ? MI SORPRENDE SOSTEGNO A ZINGARETTI»
«Mi ha sorpreso la scelta di Paolo Gentiloni di  sostenere Nicola Zingaretti - ha detto Maria Elena Boschi durante la sua intervista a Leggo - anche perché il presidente della Regione Lazio ha scelto di porsi  in discontinuità rispetto ai governi degli ultimi 5 anni del Partito Democratico. E Gentiloni è stato ministro e poi presidente del Consiglio di questi governi.  Sostenere il candidato in discontinuità con queste esperienze e che apre al Movimento 5 stelle mi stupisce anche sul tema dei rapporti con i populisti». 
 
MARIA ELENA BOSCHI: «SALVINI FASCISTA? NO, MA DEVE PRENDERE LE DISTANZE»
«Salvini fascista? Io non sono per le semplificazioni». Durante l'intervista concessa al direttore di Leggo Maria Elena Boschi ha parlato anche del ministro dell'Interno. «Non penso sia fascista - ha spiegato - Ha una certa spregiudicatezza nel gestire i rapporti con alcune formazioni di estrema destra. Non prende le distanze da Casapound o Forza Nuova. Diciamo che gioca sul limite, alcune di queste forze sono anche antisemite, e visto che lui in questo momento non è solo il leader della Lega ma anche il ministro dell'Interno di tutti noi dovrebbe farlo come gli abbiamo anche chiesto. Servono parole più chiare per prendere le distanze da queste realtà. Poi i suoi limiti sono anche altri...».
 


MARIA ELENA BOSCHI: «DI MAIO NON POTEVA NON SAPERE DELL'AZIENDA DI FAMIGLIA»
«Ho fatto un video sulla vicenda del padre di Luigi Di Maio  perché è stato contraddittorio. Il M5S  - ha spiegato Maria Elena Boschi al direttore di Leggo Davide Desario - ha inquinato il dibattito politico italiano e non solo con campagne di odio ad personam e fake news che non hanno precedenti, utilizzando i social in maniera efficace ma  irresponsabile. Di Maio è responsabile di una campagna d’odio contro di me e la mia famiglia basata sul fango». E ancora: «Mi sembra evidente che, essendo socio di quella azienda, Di Maio non potesse non sapere che c'erano alcuni lavoratori in nero e dei debiti con il fisco. Io critico Di Maio per quello che fa lui, non il padre. Ma mi chiedo come mai nel mio caso le colpe di mio padre dovevano ricadere su di me, ora che tocca Di Maio una parte della stampa e non solo dice che le colpe dei padri non devono ricadere sui figli. Io sono d’accordo. Ma perché per me non vale?».
 


MARIA ELENA BOSCHI SULLA SINDACA RAGGI: «NON HA LASCIATO TRACCIA SU ROMA »
«Facendo una battuta sulla Roma di Virginia Raggi potrei dire che siamo passati dalla città eterna all’eterna spazzatura. Io - ha spiegato Maria Elena Boschi nel corso dell'intervista concessa a Leggo - corro ogni mattina sul lungotevere e ormai conosco a memoria i cumuli di spazzatura. Secondo me la Raggi non ha lasciato una traccia nella città. Per cosa si è caratterizzata? In due anni e mezzo mi chiedo cosa ricorderemo di lei come lascito alla città? Roma ha sbagliato a non investire sulle Olimpiadi come possibile leva per crescere anche in prospettiva; invece Milano è stata bravissima a investire su Expo. Infatti, dopo la manifestazione Milano è diventata meta anche una meta turistica come mai prima, ed è diventata molto più interessante anche da un punto di vista industriale».
 

 
Mercoledì 12 Dicembre 2018, 13:31
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