Daniele Franco, chi è il nuovo ministro dell'Economia: l'uomo di Mario Draghi gestirà il Recovery Fund

Daniele Franco, chi è il nuovo ministro dell'Economia: l'uomo di Mario Draghi gestirà il Recovery Fund

Daniele Franco è il nuovo ministro dell'Economia del governo Draghi. Fedelissimo del nuovo presidente del Consiglio, sarà lui a gestire il dicastero tra i più delicati e ovviamente le risorse del Recovery Fund. Classe 1953, si è laureato in scienze politiche a Padova ed ha conseguito un master all’Università di York. Attualmente ricopre la carica di direttore generale di Banca d’Italia e presidente Ivass. In passato ha guidato la Ragioneria generale dello Stato.

 

 

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Daniele Franco, chi è il nuovo ministro dell'Economia

Sarà dunque un uomo di Draghi a prendere il posto di Roberto Gualtieri al Ministero dell’economia e Finanza. Franco gode della fiducia dell’ex presidente della Bce, con cui ha collaborato per anni in Banca d’Italia, e soprattutto è uno dei massimi esperto italiano di finanza pubblica. Un altro tecnico, dunque, prestato alla politica. Sono molti i nomi dei ministri tecnici, ma altrettanti quelli politici. Per Daniele Franco, il neo ministro dell'Economia e Finanze, l'ingresso nel governo che lo porterà a varcare il portone di via XX settembre rappresenta un «ritorno».

 

Daniele Franco, chi è il nuovo ministro dell'Economia

Esperto di conti pubblici, il suo curriculum garantisce a Draghi competenza e rigore professionale, e conoscenza capillare dei meandri e dei meccanismi del bilancio pubblico e di una pubblica amministrazione da semplificare. L'esperienza di Franco, veneto classe 1953 di Trichiana, nel bellunese, è a tutto tondo: dopo la laurea, master in economia in Gran Bretagna, poi una carriera, scandita da incarichi accademici, fra Bankitalia, dagli esordi dopo la laurea al rientro con Draghi Governatore, la Commissione europea dove è advisor della DG Affari economici, la collaborazione con la Bce. Fino alla nomina a Ragioniere generale dello Stato, nel 2013, e nel 2019 l'arrivo ai vertici di Bankitalia e, dal 2020, la nomina a numero due del Governatore e la presidenza dell'Ivass. Le sue idee il potenziale ministro dell'Economia o sottosegretario a Palazzo Chigi le ha ribadite in un intervento alla Giornata mondiale del risparmio, lo scorso novembre. Un'Italia che già «fatica strutturalmente a crescere» colpita duramente - specie nei settori come turismo o ristorazione - da una pandemia in cui «è difficile rovesciare le aspettative» perché il problema sono i contagi. Con un debito pubblico che andrà ridotto con «molta continuità» perché gli interventi della Bce non dureranno per sempre. E una crescita da recuperare puntando su giovani, istruzione, investimenti, innovazione: un programma tagliato apposta per l'esecutivo Draghi. 

 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 12 Febbraio 2021, 20:23
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