Casaleggio divorzia dai Cinquestelle tra veleni e accuse. Rousseau: «Scelta dolorosa ma inevitabile»

Casaleggio-Cinquestelle, divorzio tra veleni e accuse. Rousseau: «Scelta dolorosa ma inevitabile»

M5S-Rousseau, le strade si dividono. Le casse sono vuote e l'Associazione di Davide Casaleggio scarica i vertici del Movimento per creare una "piattaforma laica" e partire con un «nuovo progetto e nuovi attori protagonisti». Questo il contenuto del post pubblicato sul Blog da Rousseau, nel quale viene sancito ufficialmente l'addio al Movimento 5 Stelle.

 

 

L'Associazione, che fino ad oggi ha gestito la piattaforma della democrazia diretta M5S, intende quindi tagliare definitivamente i rapporti con il Movimento, come molti eletti auspicavano nelle scorse ore. «Qualora i rapporti pendenti non verranno definiti entro questa data (il 22 aprile, ndr.), saremo costretti a immaginare per Rousseau un percorso diverso, lontano da chi non rispetta gli accordi e vicino, invece, a chi vuole creare un impatto positivo sul mondo», scriveva del resto l'Associazione in un post datato 8 aprile.

 

«L'Associazione Rousseau cambia strada. La scelta è dolorosa, ma inevitabile. In questi 15 mesi abbiamo sollecitato costantemente la risoluzione delle criticità. Per otto lunghi mesi abbiamo richiesto più volte di condividere un progetto comune con responsabilità e perimetri ben definiti dei ruoli reciproci e abbiamo proposto concretamente un accordo di partnership per rafforzare e chiarire il legame tra Rousseau e il Movimento così come indicato dagli iscritti attraverso il voto. Abbiamo cercato, in ogni modo, di mantenere forte quel rapporto speciale che ha permesso ad una forza politica di diventare protagonista della storia del nostro Paese e di portare nelle istituzioni migliaia di cittadini con l'elmetto. Ma stare insieme deve essere una scelta reciproca e deve presupporre rispetto e assunzione di responsabilità da ambo le parti. E questo, purtroppo, non si è verificato», scrive sul Blog delle Stelle l'Associazione Rousseau, ufficializzando così il suo addio al Movimento.

 

«A fronte dell'enorme mole di debiti cumulati dal Movimento 5 Stelle nei confronti dell'Associazione Rousseau e della decisione di chi ritiene di essere il gruppo dirigente del MoVimento di impartire ai portavoce un invito diretto a violare espressamente lo Statuto stesso del MoVimento, omettendo di versare, già dal mese di aprile, il contributo stabilito per i servizi erogati, questa mattina abbiamo dovuto comunicare a tutto il personale di Rousseau che siamo costretti ad avviare le procedure per la cassa integrazione», annuncia l'Asssociazione. «Oggi non è più possibile, infatti, sostenere le spese necessarie per il personale che lavora quotidianamente ai 19 servizi di cui il MoVimento 5 Stelle usufruisce», si legge nel post.

 

Potrebbe essere a due passi da Montecitorio la sede del nuovo MoVimento 5 Stelle targato Giuseppe Conte. L'individuazione dell'appartamento, anticipato sul Foglio.it, non è stata confermata ufficialmente dai vertici pentastellati ma fonti del Movimento, ufficiosamente, spiegano che l'accordo per l'immobile è in via di definizione. Sarà la prima sede fisica del M5S che, proprio in queste ore, ha formalizzato il suo divorzio dall'Associazione Rousseau. Curiosità: il nuovo M5S verrà ospitato nello stesso edificio che, oltre dieci anni fa, era il quartier generale dell'Api di Francesco Rutelli.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 23 Aprile 2021, 22:13
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