Simone Pierini
L'Ema non mette paletti ma l'Europa sceglie la via della massima

Simone Pierini
L'Ema non mette paletti ma l'Europa sceglie la via della massima cautela. E l'Italia decide di allinearsi ai Paesi dell'Unione. Il vaccino AstraZeneca sarà raccomandato sopra i 60 anni. È la scelta finale annunciata in serata in una conferenza stampa alla presenza del presidente del Consiglio superiore della sanità Franco Locatelli e del direttore generale dell'Aifa Nicola Magrini. «Considerando i dati sulla letalità (per coronavirus) che confermano che le vittime perlopiù sono anziani, l'idea anche per l'Italia è di raccomandare l'uso preferenziale oltre i 60 anni». Ha detto Locatelli aggiungendo che «non abbiamo elementi per scoraggiare la somministrazione della seconda dose».
IL PARERE EMA Nel pomeriggio l'Ema aveva ribadito il concetto già espresso nelle scorse settimane - escludendo limiti di utilizzo in base all'età - ammettendo però un legame tra il vaccino di Oxford e gli eventi di trombosi cerebrale che «sono effetti collaterali molto rari». L'ente regolatorio europeo del farmaco aveva inoltre sottolineato come «farsi vaccinare con Astrazeneca è dieci volte meno rischioso di assumere un contraccettivo orale» e «il rischio di mortalità a causa del Covid è molto maggiore del rischio di mortalità per gli effetti collaterali».
I DATI Il Comitato per la sicurezza dell'Ema (PRAC) ha effettuato un'analisi approfondita di 62 casi di trombosi del seno venoso cerebrale e 24 casi di trombosi venosa dell'addome riportati nel database sulla sicurezza dei farmaci dell'Ue (EudraVigilance) al 22 marzo 2021, 18 dei quali fatali. I casi riportati provenivano principalmente da sistemi di segnalazione spontanea dell'AEA e del Regno Unito, dove circa 25 milioni di persone avevano ricevuto il vaccino».
SINTOMI E PROTOCOLLO «Gli operatori sanitari - ha aggiunto l'Ema - devono prestare attenzione ai segni e sintomi di trombo embolia e trombocitopenia in modo da poter trattare prontamente le persone colpite in linea con le linee guida disponibili». Dovrebbero inoltre dire a chi riceve il vaccino di consultare un medico in caso di «sintomi di coaguli di sangue come mancanza di respiro, dolore toracico, gonfiore delle gambe, dolore addominale persistente, sintomi neurologici come mal di testa grave e persistente e visione offuscata» dopo pochi giorni.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 8 Aprile 2021, 05:02
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